Che cosa è lo sci per Manuela? Se non ci fosse stato cosa avresti fatto? Lo sci fa parte della mia vita, da hobby è diventato lavoro e ne vado molto fiera.
Quando hai deciso di affrontare la carriera professionistica? Sono entrata nel gruppo sportivo Fiamme Gialle quando avevo 18 anni, in quel momento ho capito che la mia strada era quella di diventare sciatrice di professione.
Che cosa si prova al cancelletto di partenza della seconda manche, quando bisogna difendere un risultato acquisito oppure, ancor peggio, bisogna attaccare? Già nella prima manche bisogna attaccare, è importante per raggiungere un buon piazzamento per la seconda. Quando si è al cancelletto, nella seconda, bisognerebbe già arrivare preparati fisicamente ed aver studiato bene il tracciato con le ultime informazioni dell’ allenatore, per esempio quali sono, in quel momento, le condizioni della pista.
Come fai a trovare la concentrazione e a rilassarti prima della partenza? Io cerco di raggiungere la partenza con 20’ minuti di anticipo, serve per scaldarmi e trovare una certa tranquillità e concentrazione e l’ adrenalina necessaria.
Spesso prima della partenza vedo che ripassate mentalmente il percorso! Ma come fate a immaginare i cambi di direzione, le pendenze e i salti? Non tutti hanno lo stesso modo di ripassare il tracciato. Io ricordo il numero di porte prima di un passaggio chiave, che può essere un dosso o una curva che gira più delle altre; i punti più importanti sono i dossi, o meglio le porte dopo i dossi, perchè non si vedono ed in slalom i cambi di ritmo: doppie e triple.
Quando stai per affronatare un ripido pendio che termina in un finish tra la folla a cosa pensi? Ai mondiali di Schladming il tratto finale era molto ripido e c’ erano 35.000 spettatori ad aspettare ed applaudire. Sono sensazioni bellissime. Comunque io penso a sciare, anche se, ogni tanto, sento la gente che urla o lo speaker che commenta.
Qual è stato il momento più bello della tua carriera? Tutti i podi sono egualmente nel mio cuore.
Quello più brutto? C’ è stato un momento in cui avresti voluto smettere? Momenti brutti? Parecchi, ma non da pensare di voler smettere! Per esempio nel 2009, ai mondiali in Francia, ero al comando dopo la prima manche e nella seconda avevo ancora un vantaggio fino a qualche porta dall’ arrivo, in quel momento sono uscita. Di colpo, dalla certezza di una medaglia al collo, un piccolo errore aveva compromesso tutto e non rimaneva più niente. Fa veramente male.
Spesso sei stata a un passo dalla vittoria cosa ti manca per agguantarla? Forse avrei dovuto avere un pizzico di pazienza in più e crederci fino in fondo. In questo momento non è per niente facile perchè ho qualche problema fisico ma comunque continuo a crederci!
Il tuo tempo è tutto dedicato allo sci o c’ è dell’ altro? Nei mesi senza gare cosa fai? Praticamente tutto gira intorno allo sci. D’ estate mi allena parecchio anche in altri sport, per esempio tanta bicicletta e nuoto. Il tutto per arrivare in forma per la stagione invernale. A tutto questo bisogna aggiungere tanta palestra. Al di fuori mi piace cucinare.
Qual è l’ avversaria che stimi di più? E quella con cui vai più d’ accordo? La mia compagna di stanza è Denise Karbon con cui ho veramente un buon rapporto anche al di fuori dello sci.
Cosa pensi della poca“ amicizia” tra Lindsey Vonn e Tina Maze? In pista non c’ è amicizia, perché tutte vogliamo vincere. Al di là della gara non so come sia il loro rapporto.
C’ è una pista che ti piace? Mi piacciono molto le piste difficili, Sölden è una di queste. Se poi sono anche ghiacciate meglio ancora.
Come è organizzata una tua giornata di allenamento? Dipende sempre dal periodo. In inverno, dopo la sveglia, si va in pista all’ apertura degli impianti e scio per 3 ore( riscaldamento, ricognizione, e poi tra paletti). Dopo pranzo un po’ di riposo e poi bici o corsa per scaldarsi e per scaricare; di seguito esercizi per la rapidità o balzi. Quindi qualche esercizio di postura e allungamento. E’ meglio ci siano variazioni in una giornata tipo.
Conosci il golf? Ti ci vedi? Ho provato ma non mi ha colpito particolarmente, ma nella vita non si sa mai. Mio fratello invece è diventato un vero appassionato.
Parliamo di moda. Secondo te cosa dovrebbe avere una ragazza intelligente nell’ armadio? Un’ ampia scelta di vestiario tra elegante e sportivo.
Qual è il tuo principale difetto? E la miglior qualità? I difetti li valuteranno gli altri. Pregio, quello di impegnarmi sempre al massimo e di essere puntuale.
E’ ovvio pensare che preferisci più la neve della sabbia, oppure, ti piace anche la vita di mare? Mi piace tantissimo il mare, anche se detto da una sciatrice sembra quasi strano.
Quali sono le 3 cose che porteresti su un’ isola deserta? Lo spazzolino, il fidanzato e il mio orologio Audemars Piguet.
Cosa c’ è sul tuo comodino? Un bel casino.
Sogno nel cassetto? La medaglia olimpica a Sochi( ndr: nel 2014)
Ph. Pentaphoto
Programmi per il 2014? Hai già partecipato a due Olimpiadi punti alla terza? Sochi è sicuramente un gran obiettivo per il 2014.