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Etretat © Vincent Rustuel UN PATRIMONIO DELL’UMANITÀ Nata come grande porto, voluto dal re Francesco I nel 1517, Le Havre è stata distrutta per l’80% durante l’ultimo con- flitto mondiale, ed è rinata grazie alla geniale e audace ricostruzione di Au- guste Perret, l’architetto del cemento armato, che progetta un complesso di edifici di straordinaria omogeneità e co- erenza, iscritti nel 2005 nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Da non perdere la visita di un appartamento-tipo, che sorprende ancora oggi per la sua mo- dernità e funzionalità, e naturalmente la gigantesca chiesa di Saint-Joseph, logo di Le Havre, con la torre-lanterna illuminata da 12.768 vetrate e la monu- mentale Porte Océane, apertura della città verso il mare. UN ÉTÉ AU HAVRE, IL NUOVO VOLTO DELLA CITTÀ L’innovazione a Le Havre è il filo con- duttore: dopo Perret, Oscar Niemeyer ha realizzato il centro culturale Volcan, Jean Nouvel i Bains des Docks, e gli storici Docks Vauban sono completa- mente rinati. Ideato nel 2017 per i 500 anni dalla fondazione della città, Un Été Au Havre - guidato dal famoso creativo Jean Blaise - costella Le Havre di instal- lazioni di artisti. Alcune sono diventate permanenti e disegnano il nuovo volto della città, prima fra tutte la Catena di Container, due archi colorati, nuova icona del porto. Un vero museo a cielo aperto! (Approfondimento in Agenda a pag. 86) Clos Lupin © Vincent Rustuel ETRETAT, APOTEOSI NATURALE Se Le Havre vive al ritmo del mare e del verde di tanti giardini, la vera apoteosi naturale è a Etretat, un sito straordina- rio, una successione di archi e falesie, fra la Falesie d’Aval e d’Aumont a in- ventare vere sculture incise nel calcare dal vento e dal mare. Non a caso Mo- net ha dipinto più di 100 quadri delle Falesie e Guy de Maupassant, durante le sue vacanze a Etretat, ha scritto rac- conti e romanzi. Passeggiate sulle fa- lesie - una delle più scenografiche sale fino alla Cappella di Notre-Dame de la Garde sulla Falesia d’Amont - fanno scoprire panorami mozzafiato sulla costa, imperdibile. Come imperdibili sono i Giardini di Etretat, gioiello di land art, progettati dal paesaggista russo Alexandre Grivko, vere sculture vege- tali fra cui sorridono i faccioni tondi dell’artista catalano Samuel Salcedo. A CASA DI ARSENIO LUPIN A Etretat è vissuto Maurice Leblanc, lo scrittore che ha creato il mitico per- sonaggio di Arsenio Lupin. Insolito e piacevole scoprire la casa del celebre “ladro gentiluomo”: la residenza di Leblanc, trasformata in museo mi- sterioso e creativo, dove l’autore e il suo alter ego letterario finiscono per confondersi. E lo sapevate che i tesori rubati da Lupin erano custoditi nelle fa- lesie, esattamente nell’Aiguille Creuse? Gioconda compresa, naturalmente! www.lehavretourisme.com I Giardini di Etretat © Vincent Rustuel Pagina 35