Explore France 2020 | Page 31

l’altitudine, e predilige un ritorno alla na- tura, in luoghi lontani ma non solo. ‟Ho imparato - ha detto - che non esiste un rapporto diretto fra la distanza percorsa e l’interesse di un luogo”. Il suo viaggio nella Francia perduta lo conferma. flèche di Notre-Dame (a cui, dopo l’in- cendio del 2019, ha dedicato il suo ultimo saggio), sulla guglia di Mont Saint-Michel, sui campanili delle cattedrali di Orléans, di Reims, di Amiens... E a causa della stegofilia ha rischiato la vita, in una ca- duta rovinosa dall’altezza di 10 metri, il 20 agosto del 2014, scalando la facciata di una casa a Chamonix. SUI SENTIERI NERI Mentre è in ospedale, fa una promessa a se stesso: “se ne vengo fuori, attra- verso la Francia a piedi”. Così, mentre i medici gli propongono centri di riabi- litazione, Sylvain Tesson parte per un nuovo viaggio, sui sentieri più nascosti e segreti, fra villaggi dimenticati: i Sentieri Neri che racconta nel libro Sur les che- mins noirs, pubblicato da Gallimard nel 2016 (ed. italiana Sellerio). Perché per Tesson la passione per il viaggio solita- rio e per la scoperta è l’essenza stessa della vita. Ama il silenzio, la solitudine, LE TAPPE DI UN VIAGGIO NELLA FRANCIA PROFONDA E SEGRETA Il percorso scelto da Tesson attraversa la Francia “iper-rurale”. Un piccolo mondo autentico, selvaggio e intatto, regolato dai ritmi della natura e da riscoprire. Partenza il 24 agosto: la prima parte è tutta valli e alpeggi, dal Colle di Tenda alla Val Roya, il Parco del Mercantour, la traversata del Var, il Verdon e il Plateau de Valensole blu di lavanda, il Mont Ventoux… Zero tec- nologia, piccole locande, il monastero di Ganagobie, silenzi e solitudini, nel recupero di un modo di viaggiare lento e a misura d’uomo, una “cartografia del tempo perduto”. E poi la difficile traversata del cuore della Francia, i Monti del Cantal, il Massiccio Centrale, e, superata la Loira, la discesa finale verso il mare. L’8 novembre, dopo 77 giorni di cammino, Tesson arriva sulla punta estrema del Cotentin, fine del viaggio. Con la consapevolezza che la Francia più profonda, quella dei sen- tieri neri, esiste ancora. E il suo libro è una guida, insolita e appassionata, alla ricerca di questa Francia perduta, da riscoprire come una terra nuova, al ritmo della lentezza e nel rispetto della natura. Pagina 29