sport
CICLISTICA DRO,
CINQUANT’ANNI IN PISTA
La società, fondata nel 1967, festeggia il mezzo secolo di vita e di
competizioni. I festeggiamenti ufficiali si terranno il giorno 6 agosto
con la presentazione del libro e con tre gare in programma
di Vittorio Colombo
i
l ciclismo, nell’Alto Garda, è di casa a Dro dove è attiva la
società Ciclistica, una realtà sportiva ed educativa, rivolta
ai giovanissimi di ambo i sessi, che si segnala per entu-
siasmo, vivacità, spessore sociale oltreché sportivo. La presi-
dente Geltrude Berlanda è l’anima di un società che, nata nel
1967 vive alla grande il suo mezzo secolo di vita. Nella società
ragazzi e ragazze trovano l’ambiente giusto per faticare e gio-
ire facendo forza sui pedali. Tutto questo grazie all’ambiente
che si è creato negli anni e alla passione di tante persone, di
dirigenti, di atleti, di intere famiglie.
La Ciclistica nel corso della stagione 2016 ha organizzato
ben 10 gare ed ha tesserato 60 corridori, uno sforzo econo-
mico, oltre che organizzativo, veramente di peso e che solo la
passione e l’impegno di una presidente attiva supportata da
un valido consiglio direttivo, hanno potuto sostenere. Tra i
risultati di rilievo si segnala quello ottenuto da Edoardo Zam-
20
banini, che ha conquistato il titolo di Campione Italiano corsa
a Punti in Pista.
«L’obiettivo principale - dice la presidente - è la crescita uma-
na dei nostri giovani, offrendo la possibilità di confrontarsi
ma soprattutto di divertirsi. Il risultato agonistico deve rap-
presentare il giusto riconoscimento per l’impegno profuso».
Geltrude da 16 anni è presidente, ma è attiva da 30 anni nel-
la ciclistica. Il suo pensiero, come quello di tutti, va a Learco
Matteotti, il presidentissimo per ben 35 anni nella Ciclistica,
scomparso il 6 maggio del 2001. Il nome di Learco Matteotti
porta alle origini del glorioso sodalizio. Negli anni Sessanta,
alcuni ex calciatori passarono a coltivare idee legate alle due
ruote. Fra i più accesi c’era il giovane Giulio Benuzzi appoggia-
to da Danilo Lutterotti rientrato dalla Svizzera. Il 14 febbraio
del 1967 si tenne l’assemblea nel corso della quale si votò in
direttivo: presidente Learco Matteotti, vicepresidente Seve-
rino Bortolotti, segretario Giuseppe Cattoi, cassiere Renato
Angeli, consiglieri Adriano Leoni, Fausto Tavernini, Renato An-
geli, direttore sportivo Luciano Valentini. Il bar “Lilla” divenne
la sede sociale. Da allora la corsa a tappe della storia ha porta-
to all’affermazione del ruolo sportivo e sociale della società.
La ciclistica Dro svolge attività per bambini e ragazzi, che
dopo i 16 anni possono passare ad altre società per un im-
pegno agonistico. Oggi fanno parte della società numerosi
giovanissimi, esordienti ed allievi. Una particolarità della Ci-
clistica è l’attenzione alle bambine.
Chi è cresciuto nella ciclistica Dro non può dimenticare le
proprie origini. E’ il caso di Guido Trenti, nato nel ’72 e fi-
glio d’arte di Enzo Trenti, con all’attivo una carriera da pro-
fessionista di spessore: ha corso diversi mondiali e vinto gare
da professionista. Tra gli atleti cresciuti nella Ciclistica si se-
gnalano Serena Gazzini approdata al professionismo, Walter