DETECTOR Edizione maggio 2014 | Page 17

C•Cure C•CURE 9000, grazie a un’architettura distribuita e scalabile, integra i protocolli dei diversi sistemi di sicurezza, gestendo le operazioni di raccolta dei dati, di analisi degli eventi, di trasmissione e visualizzazione delle informazioni agli operatori, di priorità di azione, di reporting e di audit trail per la conformità. con l’evidenza delle immagini video associate allo specifico allarme o evento e provenienti dal sistema di videosorveglianza over IP Intellex. Sfruttando la tecnologia .NET v4, C•CURE 9000 offre la cifratura nativa AES 256 e il trasferimento dei dati in XML, funzioni che rendono questa soluzione una delle più flessibili e più sicure dell'intero settore. Nell’ambito delle funzionalità di controllo degli accessi, C•CURE 9000 consente l’impiego di numerose tecnologie di lettura in grado di garantire l’identificazione di persone, veicoli e asset tramite lettori di credenziali, che richiedono la volontarietà dell’atto di identificazione in prossimità del varco di accesso, oppure tramite sistemi di identificazione automatica attraverso varchi detti “a mani libere” . Il processo di lettura in prossimità di un varco può essere esteso anche all’interno degli ambienti protetti, laddove risulti necessaria l’identificazione o la ricerca di operatori che lavorino in aree pericolose. L ’operazione di lettura delle credenziali di accesso di un operatore può essere estesa anche alle attrezzature di lavoro e ai dispositivi di protezione individuale, che sono necessari per lavorare in sicurezza, associando la lettura del badge elettronico a quella di casco, guanti e cintura. In questo modo è possibile verificare la presenza del materiale obbligatorio, che può non essere indossato per dimenticanza o negligenza dell’operatore con conseguenze gravi per la propria salute e per la responsabilità penale dell’azienda. più persone non identificate si accodino ad un operatore che sia autorizzato a passare da un varco (tailgating), una telecamera posizionata in prossimità dello stesso è in grado di contare le persone che lo stanno attraversando e di inviare questa informazione alla piattaforma C•CURE 9000. Anche i dati relativi all’identificazione dei veicoli possono convergere all’interno dello stesso database di sistema, al fine di riconoscere e regolamentare il flusso dei mezzi in funzione della lettura della targa, dell’identificativo del container o del sigillo di sicurezza presente sullo stesso. Il sistema di identificazione dei veicoli può anche basarsi sulla trasmissione di credenziali in radiofrequenza, affinché possa essere riconosciuto sia il singolo veicolo, che la combinazione di veicolo e guidatore. In questo caso il soggetto alla guida del veicolo può estrarre il mezzo identificativo inserito nel tag veicolare ed usarlo come credenziale di accesso in prossimità di lettori tradizionali installati ai varchi interni al sito. Il tracciamento degli asset fisici è un’ulteriore funzionalità di C•CURE 9000, che consente la convergenza verso un’unica piattaforma di gestione delle procedure legate sia alla sicurezza, che ai processi di business. Gli asset, generalmente controllati tramite tag attive o passive RFID, sono i documenti, i libri, i PC portatili e tutte quelle apparecchiature elettroniche che per loro natura rappresentano dei beni aziendali necessari allo svolgimento delle attività lavorative sia all’interno, che all’esterno della struttura organizzativa. C•CURE 9000 è quindi uno strumento che garantisce una sicurezza aziendale tecnologicamente innovativa e affidabile nel tempo per i dipendenti e per l’azienda contro potenziali azioni di sabotaggio, furto e altri atti criminosi, permette alle aziende di ridurre dei costi di vigilanza e controllo, automatizzare le procedure, ma anche a raggiungere la conformità in materia di normative legate alla sicurezza informatica, alla privacy e a requisiti di settore specifici quali HIPAA, TAPA, AEO, SOX o ISO. Non sempre esistono le condizioni architettoniche o funziona