C•Cure
C•CURE 9000, grazie a un’architettura distribuita e scalabile, integra i protocolli
dei diversi sistemi di sicurezza, gestendo le operazioni di raccolta dei dati,
di analisi degli eventi, di trasmissione e visualizzazione delle informazioni agli
operatori, di priorità di azione, di reporting e di audit trail per la conformità.
con l’evidenza delle immagini video
associate allo specifico allarme o evento
e provenienti dal sistema di videosorveglianza over IP Intellex. Sfruttando la tecnologia .NET v4, C•CURE 9000 offre la
cifratura nativa AES 256 e il trasferimento
dei dati in XML, funzioni che rendono
questa soluzione una delle più flessibili e
più sicure dell'intero settore.
Nell’ambito delle funzionalità di controllo
degli accessi, C•CURE 9000 consente
l’impiego di numerose tecnologie di
lettura in grado di garantire l’identificazione di persone, veicoli e asset tramite
lettori di credenziali, che richiedono la
volontarietà dell’atto di identificazione in
prossimità del varco di accesso, oppure
tramite sistemi di identificazione automatica attraverso varchi detti “a mani
libere”
.
Il processo di lettura in prossimità di un
varco può essere esteso anche all’interno degli ambienti protetti, laddove risulti
necessaria l’identificazione o la ricerca di
operatori che lavorino in aree pericolose.
L
’operazione di lettura delle credenziali di
accesso di un operatore può essere estesa anche alle attrezzature di lavoro e ai
dispositivi di protezione individuale, che
sono necessari per lavorare in sicurezza,
associando la lettura del badge elettronico a quella di casco, guanti e cintura. In
questo modo è possibile verificare la presenza del materiale obbligatorio, che può
non essere indossato per dimenticanza
o negligenza dell’operatore con conseguenze gravi per la propria salute e per la
responsabilità penale dell’azienda.
più persone non identificate si accodino
ad un operatore che sia autorizzato a
passare da un varco (tailgating), una telecamera posizionata in prossimità dello
stesso è in grado di contare le persone
che lo stanno attraversando e di inviare
questa informazione alla piattaforma
C•CURE 9000.
Anche i dati relativi all’identificazione dei
veicoli possono convergere all’interno
dello stesso database di sistema, al fine
di riconoscere e regolamentare il flusso
dei mezzi in funzione della lettura della
targa, dell’identificativo del container
o del sigillo di sicurezza presente sullo
stesso.
Il sistema di identificazione dei veicoli
può anche basarsi sulla trasmissione di
credenziali in radiofrequenza, affinché
possa essere riconosciuto sia il singolo
veicolo, che la combinazione di veicolo e
guidatore. In questo caso il soggetto alla
guida del veicolo può estrarre il mezzo
identificativo inserito nel tag veicolare ed
usarlo come credenziale di accesso in
prossimità di lettori tradizionali installati
ai varchi interni al sito. Il tracciamento
degli asset fisici è un’ulteriore funzionalità di C•CURE 9000, che consente la
convergenza verso un’unica piattaforma
di gestione delle procedure legate sia alla
sicurezza, che ai processi di business.
Gli asset, generalmente controllati tramite
tag attive o passive RFID, sono i documenti, i libri, i PC portatili e tutte quelle
apparecchiature elettroniche che per loro
natura rappresentano dei beni aziendali
necessari allo svolgimento delle attività
lavorative sia all’interno, che all’esterno
della struttura organizzativa.
C•CURE 9000 è quindi uno strumento
che garantisce una sicurezza aziendale
tecnologicamente innovativa e affidabile
nel tempo per i dipendenti e per l’azienda
contro potenziali azioni di sabotaggio,
furto e altri atti criminosi, permette alle
aziende di ridurre dei costi di vigilanza e
controllo, automatizzare le procedure,
ma anche a raggiungere la conformità in
materia di normative legate alla sicurezza
informatica, alla privacy e a requisiti di
settore specifici quali HIPAA, TAPA,
AEO, SOX o ISO.
Non sempre esistono le condizioni
architettoniche o funziona