ART & FASHION
Il Fauno danzante Arte, Moda, Danza
Alla Casa Museo Fondazione Paolo e Carolina Zani di Cellatica una mostra che celebra l’ incontro fra moda e scultura attraverso il fil rouge della danza
Un incontro tanto inedito quanto suggestivo, quello fra moda e scultura, filtrate dalla lente della danza. È quanto celebra la mostra dal tema“ Il Fauno Danzante. Arte, Moda, Danza” allestita in questo periodo alla Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani di Cellatica( Bs). Il progetto, con la curatela di Massimiliano Capella e Cristina Maritano e la collaborazione di Giovanni Carlo Federico Villa e Mario Brancati, raduna quattro esemplari scultorei del Fauno danzante, accanto ad una selezione di costumi di scena ideati da leggendari artisti, couturier e costumisti, da Pablo Picasso a Roberto Capucci, e indossati da miti del balletto mondiale come Carla Fracci, Roberto Bolle e Rudolf Nureyev. Nella sala dedicata alle temporary exhibitions, il Fauno danzante( 1748 ca.) delle raccolte torinesi di Palazzo Madama è il perno a partire dal quale si svolge il racconto della fortuna iconografica di un modello, quello del Satiro con kroupezion, tra i soggetti maggiormente apprezzati dai cultori dell’ antichità a cavallo tra Sei e Settecento. L’ opera, in porcellana dura, fu realizzata su modello di un marmo romano del I secolo a. C. conservato nella Tribuna di Firenze( nucleo originario del Museo degli Uffizi), a sua volta replica di un esemplare ellenistico del II secolo a. C. L’ allestimento permanente della Casa Museo ospita una selezione di costumi di scena indossati da star internazionali del balletto- Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Gheorghe Iancu, Alessandra Ferri, Roberto Bolle e Denis Ganio- disegnati da artisti, couturier e costumisti altrettanto leggendari. In linea col tema della mostra, il percorso ha il suo avvio con i Costumi del Fauno e della Ninfa per L’ Après-midi d’ un faune che Léon Bakst- celeberrimo pittore, scenografo e costumista russo- ideò nel 1912 per i Balletti russi di Sergej Djagilev, indossati in una ripresa del balletto nel 1983 da Carla Fracci e Gheorghe Iancu. Qualche anno più tardi, nel 1986, le due icone della danza furono vestite da uno dei più grandi stilisti italiani, Roberto Capucci, per il Romeo e Giulietta andato in scena all’ arena di Verona. Pablo Picasso è l’ autore del Costume del Cinese per Parade indossato da Denis Ganio sulle note di Stravinskij. Roberto Bolle vestì i panni di Luigi XIV, il Re Sole, per mano della costumista Elena Mola, mentre i Costumi di Tatjana per Onegin( 1992) sono stati ideati da Pierluigi Samaritani e Roberta Guidi di Bagno per Alessandra Ferri, prima ballerina assoluta del Teatro alla Scala. Gli abiti esposti, vere e proprie opere d’ arte, provengono dagli archivi di Mario Brancati e della Compagnia italiana Della Moda e del Costume di Milano.
In alto, da sinistra: Gaspero Bruschi( Firenze, 1710-1780) per Manifattura Ginori, Doccia, Fauno danzante, 1748 circa Porcellana dura, h cm 126, Torino, Palazzo Madama. Museo Civico d’ Arte Antica. Léon Bakst( ripreso da Luisa Spinatelli)
Costume per L’ Uccello di Fuoco indossato da Carla Fracci nel film The Balerinas, regia di Beppe Menegatti, Film Polivideo 1987 Archivio Mario Brancati- Compagnia italiana Della Moda e del Costume, Milano.
Fino al 30 novembre 2025 fondazionezani. com