DENTROCASA OTTOBRE 2025 | Seite 44

SPAZIO DESIGN
PH MATTIA ROMANUT

IL DESIGN NELLA FORZA DEL GESTO IRRIPETIBILE

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio 7B, presenta Plinto, un set di manubri da fitness dall’ anima versatile. Designer Denny Candotto

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enny Candotto, nato a Palmanova nel 1997, si forma al Politecnico di Milano dove consegue con lode la laurea triennale e magistrale in Architettura, per poi proseguire il proprio percorso con un master itinerante in Museografia, Architettura e Archeologia presso l’ Accademia Adrianea di Roma. Oggi, accanto alla sua ricerca personale, collabora anche con AMDL Circle, lo studio fondato da Michele De Lucchi. Il suo approccio al progetto è stratificato e consapevole, capace di intrecciare artigianato, architettura, arte e design in un processo che, più che lineare, potremmo definire ricorsivo: un continuo dialogo tra l’ idea e la materia, tra l’ intuizione e il gesto. È in questa visione che nasce Plinto, un set di manubri da fitness corredati da una rastrelliera verticale, pensati non come semplici strumenti d’ allenamento, ma come oggetti simbolici, da integrare con naturalezza e dignità negli ambienti domestici. Il nome“ Plinto” evoca stabilità, fondazione, peso. Ma il progetto va ben oltre la retorica formale. La vera innovazione di Candotto è quella di portare la cultura del progetto oltre l’ oggetto, aprendo uno spazio di senso tra artefatto e arredo, tra uso e presenza. I manubri, realizzati in pietra Piasentina, vengono scolpiti manualmente con gesti che conservano la memoria dell’ antico mestiere dello scalpellino. Tale pietra, utilizzata fin dal primo Periodo Romano per la sua resistenza, viene estratta dalle colline friulane della Val di Natisone e lavorata da Julia Marmi, unica cava di Piasentina oggi attiva; è grezza, scheggiata, imperfetta, e proprio per questo estremamente espressiva. Le sue sfumature naturali, la porosità della superficie e la consistenza materica la rendono un materiale dal fortissimo impatto estetico e simbolico. Difficile non cogliere, nel progetto, un’ eco del celebre“ Vaso rotto” –“ Per forza di levare”, di Enzo Mari, dove la forma non nasce dal disegno ma dall’ atto: il colpo, la frattura, la sottrazione. Anche Candotto qui ha lavorato per levare, lasciando che fosse la mano, più ancora che la mente o qualsivoglia strumento di misura, a definire le proporzioni, il peso, le finiture e la bellezza irregolare. Ogni coppia di manubri è diversa, irripetibile, resa unica da un gesto che segna e racconta. È in questo equilibrio instabile, tra produzione e imperfezione, che il progetto acquista una dimensione profondamente poetica. I manubri insieme al rack evocano una sorta di piccola architettura ornamentale, dove la disposizione verticale rimanda ad un ordine scultoreo e rituale. La cosa più sorprendente è che l’ imperfezione formale dei pesi non compromette affatto la loro funzionalità: Plinto non è un provocatorio manifesto di Critical Design, ma un oggetto del tutto fruibile, progettato con equilibrio tra gesto artigianale e misura tecnica. Con Plinto, Denny Candotto affronta il tema dell’ oggetto tecnico con uno sguardo radicalmente nuovo: non più attrezzo anonimo da relegare ad ambienti strettamente funzionalistici, ma elemento integrato, valorizzato, raccontato. In un mondo in cui la forma dell’ abitare si fa sempre più fluida e ibrida, questo progetto è portavoce di una risposta sensibile e concreta. E lo fa attraverso una materia antica, una lavorazione lenta e un’ estetica essenziale, che accoglie il tempo, l’ errore e la mano, come valori aggiunti e strumenti di progetto.
dennycandotto. com
Giovanni Tomasini Studio7B interior design, industrial design, web e consulenza in marketing & commerciale. FabLab BRESCIA via Pavoni, 7 / B Brescia studio7b. it info @ studio7b. it