Boutique Fortela
La Boutique Fortela di via Sirtori, in Porta Venezia, a Milano, riflette a pieno il mood del brand. Come nasce e quali sono i tratti distintivi?“ Si tratta di uno spazio davvero esclusivo – spiega Alessia Giacobino- che avevo acquistato in origine come quartier generale del mio primo brand, nel 2009. Quando è nata l’ esigenza di unire in un unico showroom collezione maschile e collezione femminile, sono riuscita a riottenerlo dal mio affittuario: era la soluzione perfetta per Fortela. Quando credo nelle cose le faccio succedere davvero … Il concept oggi è quello di una casa vera e propria in linea con l’ obiettivo di condividere, prima che di vendere: chi entra respira accoglienza a cominciare dallo spazio divano e barettino. L’ atmosfera è davvero sofisticata ma, pur nell’ estrema ricercatezza, conserva un esemplare equilibrio formale. Durante i lavori, rimuovendo il vecchio cannucciato, è emerso un soffitto a cassettoni in legno; inoltre, eliminando le vecchie carte da parati e gli strati di vernice sulle pareti, sono riapparsi frammenti di affreschi nascosti nel tempo che ho voluto mantenere intatti, scrostati, nella loro ruvidezza. Ho volutamente conservato anche i colonnoni di ghisa che sorreggevano i soffitti altissimi in legno e pure gli infissi, se pur necessariamente rifatti, ricalcano il loro profilo originale. Per quanto attiene la decorazione, mi sono letteralmente sbizzarrita creando anche piacevoli mix di mobili e oggettistica di epoche molto diverse, ma la sensazione finale è ben lontana dalla forzatura eccentrica. Sorprendenti i camerini ricavati da una altissima boiserie scura acquistata in Francia: all’ interno le cornici sono state riprodotte fedelmente, come specchiate, ma in un velluto vintage bordeaux-mattonato che è anche il colore del logo Fortela. E, quando la porta si chiude, si rimane estasiati anche da delle nappe, altrettanto meravigliose, del 1700. Tra le zone più belle della Boutique anche quella del camino in marmo, anni’ 70, arricchito dal bar laccato nero, in legno e rifiniture in ottone. Intorno le poltrone in velluto arancione Fortela e un tavolo ottone e vetri fumé da cui si“ estraggono” i vassoi. Infine l’ enorme parete divisoria rivestita da un tessuto con disegno di Gio Ponti: qui le maniglie vintage di ottone creano un pregevole gioco di forme” conclude Alessia.