LA RICETTA TORTA SALATA CON PAK CHOI E CREMA DI TOFU
ALIMENTAZIONE NATURALE
IL CIBO COME MEDICINA
Nutrire il corpo, elevare l’ anima
C’ è un antico detto ayurvedico che recita:“ Quando la dieta è sbagliata, la medicina è inutile. Quando la dieta è corretta, la medicina non è necessaria”. In questa frase semplice, eppure potente, si racchiude una verità profonda: il nostro primo e più importante atto di cura quotidiana è ciò che scegliamo di mettere nel piatto. Mai come oggi, in un mondo in cui tutto corre veloce e l’ industria alimentare propone cibi sempre più artificiali, è essenziale fermarsi a riflettere su cosa sia davvero nutrimento per noi. Perché non tutto ciò che è commestibile può essere chiamato“ cibo”. E non tutto ciò che si mangia ci nutre davvero. Diviene sempre più importante non solo ritrovare l’ essenza del nutrimento, ma anche porsi delle domande su come il cibo influenzi la nostra vita di tutti i giorni. Alimentarsi in modo naturale significa, prima di tutto, tornare a scegliere con consapevolezza. Significa eliminare ciò che intossica, che rallenta, che infiamma: gli alimenti ultra-processati, pieni di conservanti, coloranti, zuccheri nascosti, grassi scadenti. Significa abbandonare ciò che appesantisce il nostro fegato, intacca il microbiota intestinale, indebolisce il sistema immunitario. Ma anche – e forse soprattutto – significa liberarci di quegli alimenti che non ci rappresentano più. Perché il cibo è anche simbolo, identità, cultura, emozione. Certe scelte alimentari non sono solo“ cattive abitudini”, ma anche modi di restare ancorati a ciò che non ci appartiene più: relazioni, dinamiche, versioni passate di noi stessi. E questa è forse la parte più difficile perché presuppone una presa di coscienza e di responsabilità, che non sempre siamo pronti a riconoscere. Inoltre, ogni alimento ha una vibrazione: esiste infatti cibo che ci ricarica e cibo che ci sottrae energia. Ci sono pasti che ci lasciano leggeri, centrati, lucidi … e altri che ci spengono. Imparare ad ascoltare il corpo durante e dopo ogni pasto è un atto di grande consapevolezza. E, quando iniziamo a prestare attenzione, ci accorgiamo che il nostro corpo sa sempre cosa gli fa bene. Semplicemente, dobbiamo reimparare a dialogare con lui, iniziando ad apprezzare il valore della semplicità. Mangiare“ bene” infatti non significa seguire regole rigide, ma coltivare semplicità e connessione. Cibi vegetali, integrali, stagionali. Pochi ingredienti, ma buoni, scelti e cucinati con rispetto, con osservazione di come stiamo dentro e fuori. Un’ alimentazione capace di rispettare la Terra e il nostro corpo ha un vantaggio importante: non produce scarti, né nell’ ambiente, né in noi. Nel mio cammino ho imparato che il nutrimento è un atto sacro. È una forma di amore verso sé stessi, verso chi ci vuole bene e anche verso il mondo. Per questo parlare di alimentazione naturale non significa solo parlare di salute, ma anche di etica, di rispetto, di equilibrio interiore. E infine, vale la pena ricordarlo sempre: noi non ci nutriamo solo di ciò che mangiamo. Ogni giorno assimiliamo anche pensieri, immagini, parole, emozioni. E, come per il cibo, anche qui vale la stessa regola: scegliamo con cura ciò che portiamo dentro di noi. Novembre e l’ autunno hanno l’ energia giusta per certe riflessioni profonde, oltre a tantissimi vegetali colorati e pieni di sapore … Prendersi cura della propria alimentazione oggi non è una moda. È una scelta rivoluzionaria. Una scelta che ci permette di vivere più sani, più presenti, più
Laura Novali Cuoca e insegnante di cucina macrobiovegan Consulente alimentare e operatore olistico a indirizzo nutrizionale. Professionista SIAF nr. LO2078-OP disciplinato ai sensi della legge 4 / 2013 info @ lauranovali. com
LA RICETTA TORTA SALATA CON PAK CHOI E CREMA DI TOFU
INGREDIENTI: Per la brisé: 200 g farina di farro o di avena senza glutine; 50 g farina di mais fioretto; 110-120 ml acqua, 50 g olio evo, 1 cucchiaino di sale. Per il ripieno e per la crema di tofu: 200 g di tofu, 1 manciata di pomodori secchi; 1 cespo di pak choi; 1 manciata di olive denocciolate; 1 manciata di capperi; origano; peperoncino; olio e sale q. b. PROCEDIMENTO: Mettete in ammollo i pomodori secchi in un goccio di acqua. Preparate l’ impasto unendo le 2 farine, il sale e l’ olio; mescolate, aggiungete l’ acqua ed impastate fino ad ottenere un impasto elastico, fate una palla e mettete a riposare. Dividete la parte più coriacea del pak choi dalla parte dove inizia la foglia verde. Fatela sbollentare qualche minuto in acqua salata bollente, scolate e mettete in un recipiente. Nell’ acqua di cottura fate sbollentate anche il tofu per 5-6 minuti e unitelo alla parte coriacea del pak choi, aggiungete i pomodori secchi ammollati, sale, olio e un pizzico di peperoncino. Frullate fino ad ottenere una crema densa e liscia e tenete da parte. Nel frattempo, in una pentola mettete il restante pak choi tagliato sottilmente, le olive, i capperi, un pizzico di sale, una spolverata di origano e un filo d’ olio; fate cuocere a fuoco medio mescolando spesso per una decina di minuti. Stendete quindi l’ impasto con un mattarello, mettetelo in uno stampo da crostata oliato o rivestito di carta da forno. Con l’ impasto avanzato create le strisce o le formine per decorare. A questo punto versate la crema di tofu nella base della vostra torta, livellate bene e aggiungete il pak choi distribuendo in modo uniforme; mettete le strisce di impasto o le formine a decorare e infornate a 180 ° C per circa 30 minuti. Sfornate e, dopo una decina di minuti di riposo, servite.
liberi. Perché la vera medicina è quella che previene, che nutre, che sostiene. E comincia ogni giorno … nel piatto. Per questo motivo anche questo mese scelgo di donarvi una ricetta presa dal mio libro“ Una Ricetta Veg al Giorno”, così che possiate sperimentare quel senso di leggerezza che solo la natura ci può dare!