ITA
Ci troviamo nel Mantovano, a pochi km dal capoluogo e veniamo accolti dai padroni di casa, una giovane coppia di imprenditori. La proprietaria ci spiega la genesi della casa:“ Ci sono voluti diversi tentativi prima che trovassimo il luogo perfetto per vivere, finché non abbiamo visitato questo locale che ci ha convinti subito: arioso, spazioso, su tre livelli e con il salone lievemente rialzato; ce ne siamo innamorati e abbiamo deciso di acquistarlo, affidando il progetto di ristrutturazione alla nostra amica Monica Vincenzi.”
LA RUVIDA CAREZZA
DEL CEMENTO
Rispetto all’ assetto e alle partizioni originarie la casa è stata smontata e riprogettata al fine di ottenere spazi più aperti luminosi e ariosi. L’ abitazione presentava infatti una distribuzione degli ambienti un po’ troppo convenzionale, mentre l’ intenzione dei proprietari era quella di avere su ogni livello un ambiente dedicato esclusivamente a una funzione specifica. Al piano terra troviamo l’ ingresso: quello che era un anonimo e asettico corridoio di accesso è diventato un luogo di disimpegno e di conversazione, ma anche uno studiolo intimo e raccolto, con soffitto in cemento a vista e le altre le superfici avvolte dalla penombra monocroma e fumosa della resina cementizia, decorato a parete da tante cornici dipinte con la stessa nuance della resina. Al primo piano si sviluppa invece il grande protagonista della casa: il living room collegato direttamente alla cucina e alla zona pranzo: una grande scatola eburnea che si articola su tre locali distinti ma interconnessi fra loro e raccordati al secondo livello da una scalinata custom made in ferro battuto. Di tutt’ altro sapore rispetto all’ ingresso, qui dominano invece il bianco e la luce, con pochissime concessioni al colore nei vasi e nelle opere d’ arte ospitate sulle pareti del salottino rialzato. L’ irradiazione luminosa è garantita da tre ampie finestre, una nel salottino, una nella zona pranzo e la terza nella cucina, un piccolo lucernaio che offre una luce zenitale e radente. Al secondo e ultimo piano troviamo l’ ex mansarda, che è stata trasformata nella zona notte.“ Desideravamo una casa dai tagli contemporanei ed essenziali ma non modaiola, un luogo armonico, gradevole e con personalità, anche con pochi arredi; amiamo il grigio e la raffinata ruvidezza del cemento, ma soprattutto amiamo il bianco e la luce, i toni neutri e morbidi e così la nuance della nostra casa è esattamente come desideravano che fosse” aggiunge soddisfatta la proprietaria. Per gli arredi, consigliati anche dall’ architetto, la coppia ha optato per soluzioni minimali e poco chiassose, affidando a Monica Vincenzi la progettazione di alcuni elementi custom made come appunto la scala di raccordo fra living e zona notte e il tavolo da pranzo.“ Ci vuole un po’ di pazienza per conquistare una casa e sentirla propria; oggi siamo pienamente soddisfatti del lavoro e ogni pezzo ha trovato la sua giusta collocazione” conclude la padrona di casa.
ENG
We are in the Mantua area, just a few kilometres from the city centre, where we are welcomed by the homeowners, a young couple of entrepreneurs. The owner explains the genesis of this house:“ It took several attempts before we found the perfect place to live, until we visited this property, which convinced us right away: airy, spacious, spread over three levels, with a slightly raised living room. We fell in love with it and decided to purchase it, entrusting the renovation project to our friend Monica Vincenzi.” Compared to the original layout and partitions, the house has been dismantled and redesigned to create more open, bright, and airy spaces. The home originally had a somewhat conventional room layout, but the owners’ goal was to have a dedicated space for a specific function on each level. On the ground floor, we find the entrance: what was once a bland and sterile hallway has been reimagined as a welcoming space for both circulation and conversation, but also an intimate study, with an exposed concrete ceiling and surfaces enveloped in the monochromatic, smoky twilight of cement resin. The walls are decorated with several frames painted in the same shade as the resin. On the first floor lies the star of the house: the living room, directly connected to the kitchen and dining area. It’ s a large, ivory-coloured box that unfolds over three distinct but interconnected spaces, linked to the second level by a custom-made wrought-iron staircase. In contrast to the entrance, here white and light dominate, with only a few splashes of colour in the vases and artworks adorning the walls of the raised sitting area. The radiant light is provided by three large windows: one in the sitting room, one in the dining area, and the third in the kitchen, a small skylight offering zenithal and grazing light. On the second and top floor, we find what was once the attic, now transformed into the sleeping area.“ We wanted a home with contemporary and essential lines but not trendy; a harmonious, pleasant place with personality, even with a few furnishings. We love grey and the refined roughness of concrete, but above all, we love white and light, neutral and soft tones, and so the colour scheme of our home is exactly how we wanted it to be,” adds the satisfied homeowner. For the furnishings, also advised by the architect, the couple chose minimal and understated solutions, entrusting Monica Vincenzi with the design of some custom-made pieces, such as the staircase connecting the living and sleeping areas and the dining table.“ It takes a little patience to truly make a house your own; today, we are completely satisfied with the work, and every piece has found its perfect place,” concludes the homeowner. project arch. Monica Vincenzi concept & photo Michele Biancucci styling Chiara Virgili