non solo burro
Q
uattro chef italiani e uno chef fran-
cese. Gianni D’Amato, Vittorio Fu-
sari, Ezio Gritti, Roberto Proto e Phi-
lippe Léveillé, quest’ultimo in veste
di padrone di casa. È stato infatti
il suo Miramonti L’Altro, a Concesio
(Bs), il teatro di un incontro d’ecce-
zione fra grandi nomi della cucina
internazionale. I quattro cuochi, già protagonisti
nei mesi scorsi delle pagine di questa rubrica,
hanno ricambiato la visita a Philippe per una
degustazione all’insegna della buona tavola ma
anche e soprattutto dell’amicizia. Con loro, an-
che il sottoscritto, quindi Fabio Contato delle
prestigiose Cantine Cà Maiol e, come sempre, il
fotografo Nicolò Brunelli.
Si parla di cibo e si parla anche di vino con gli
ottimi Lugana e Rosso Fabio Contato che han-
no magistralmente accompagnato le portate.
Ma si parla anche di vita, di quello che è stato e
di quello che sarà. E… sul piatto pure un impor-
tantissimo progetto dal titolo “Je me souviens”,
uno straordinario show cooking a 10 mani, in
programma il prossimo marzo, il cui ricavato
sarà devoluto in beneficenza. Un sodalizio ine-
dito, quindi, per un grande evento all’insegna
della solidarietà e sul quale vi terremo aggiorna-
ti proprio dalle pagine di questa rubrica. Il logo
dell’iniziativa sarà disegnato dallo stesso Gianni
D’Amato.
Ma come si arriva a questo traguardo? Attraver-
so le esperienze in cucina dei diversi protago-
nisti, alcuni dei quali si sono già incrociati più
volte negli anni, ma anche attraverso la stima e
l’affetto reciproci.
Riscoprirsi a tavola diventa quindi un’esperien-
eugenio farina e philippe léveillé
Storie di cuochi,
storie di vita…
Il cuore di 5 grandi nomi della cucina
per uno show cooking di beneficenza
a 10 mani.
za sincera, piacevole e genuina. Si parla di cibo,
delle tradizioni che esso si porta dietro, delle
leggende che si tramandano da generazioni,
dell’empatia che inevitabilmente si crea davanti
ad una tavolata… Si rievocano le proprie storie,
le vicende, a volte anche pessime, che hanno
dato la svolta all’attività, la capacità di reinven-
tarsi, di rimettersi in gioco come e più di prima.
La cucina è un mondo a sé e tutti i protagonisti
ci mettono del loro, anche al cospetto dei critici
gastronomici: da qui i tanti premi, i riconosci-
menti internazionali, le stelle Michelin…
Le vite dei 5 chef oggi passano inevitabilmen-
te attraverso le storie dei loro figli, qualcuno
con una passione “acquisita” per il mestiere del
padre, qualcun altro con il desiderio di intra-
prendere strade completamente diverse. L’im-
portante è non perdere mai il contatto con la
passione, ingrediente principe anche per qual-
siasi buon piatto...
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