DENTROCASA NOVEMBRE 2017 | Page 48

non solo burro Q uattro chef italiani e uno chef fran- cese. Gianni D’Amato, Vittorio Fu- sari, Ezio Gritti, Roberto Proto e Phi- lippe Léveillé, quest’ultimo in veste di padrone di casa. È stato infatti il suo Miramonti L’Altro, a Concesio (Bs), il teatro di un incontro d’ecce- zione fra grandi nomi della cucina internazionale. I quattro cuochi, già protagonisti nei mesi scorsi delle pagine di questa rubrica, hanno ricambiato la visita a Philippe per una degustazione all’insegna della buona tavola ma anche e soprattutto dell’amicizia. Con loro, an- che il sottoscritto, quindi Fabio Contato delle prestigiose Cantine Cà Maiol e, come sempre, il fotografo Nicolò Brunelli. Si parla di cibo e si parla anche di vino con gli ottimi Lugana e Rosso Fabio Contato che han- no magistralmente accompagnato le portate. Ma si parla anche di vita, di quello che è stato e di quello che sarà. E… sul piatto pure un impor- tantissimo progetto dal titolo “Je me souviens”, uno straordinario show cooking a 10 mani, in programma il prossimo marzo, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Un sodalizio ine- dito, quindi, per un grande evento all’insegna della solidarietà e sul quale vi terremo aggiorna- ti proprio dalle pagine di questa rubrica. Il logo dell’iniziativa sarà disegnato dallo stesso Gianni D’Amato. Ma come si arriva a questo traguardo? Attraver- so le esperienze in cucina dei diversi protago- nisti, alcuni dei quali si sono già incrociati più volte negli anni, ma anche attraverso la stima e l’affetto reciproci. Riscoprirsi a tavola diventa quindi un’esperien- eugenio farina e philippe léveillé Storie di cuochi, storie di vita… Il cuore di 5 grandi nomi della cucina per uno show cooking di beneficenza a 10 mani. za sincera, piacevole e genuina. Si parla di cibo, delle tradizioni che esso si porta dietro, delle leggende che si tramandano da generazioni, dell’empatia che inevitabilmente si crea davanti ad una tavolata… Si rievocano le proprie storie, le vicende, a volte anche pessime, che hanno dato la svolta all’attività, la capacità di reinven- tarsi, di rimettersi in gioco come e più di prima. La cucina è un mondo a sé e tutti i protagonisti ci mettono del loro, anche al cospetto dei critici gastronomici: da qui i tanti premi, i riconosci- menti internazionali, le stelle Michelin… Le vite dei 5 chef oggi passano inevitabilmen- te attraverso le storie dei loro figli, qualcuno con una passione “acquisita” per il mestiere del padre, qualcun altro con il desiderio di intra- prendere strade completamente diverse. L’im- portante è non perdere mai il contatto con la passione, ingrediente principe anche per qual- siasi buon piatto... 46