DENTROCASA MAGGIO 2020 | Page 82

sartoriali del taglia e cuci, andando a valorizzare le preesistenze non modificabili e provvedendo ad effettuare mirate opere di demolizione, ricostruzione e integrazione che potessero dare un nuovo assetto distributivo e nuova linfa all’esistente, nel tentativo di creare un contesto giovane, frizzante e a dimensione d’uomo”. A partire dal living l’intervento fondamentale è stato quello di dare ampio respiro agli ambienti in modo da garantire continuità visiva, immissione di luce, aria ed energia, con l’ingresso a fare da filtro centrale in grado di mitigare il passaggio da cucina a soggiorno e viceversa. Per sottolineare la zona è stato creato un controsoffitto che ritaglia questo volume all’interno di quello più ampio del living, completo d’illuminazione indiretta e diversificata per soddisfare le diverse esigenze e garantire un’ottima atmosfera nel corso della giornata. Altra richiesta soddisfatta in questo progetto è stata quella di separare per privacy la cucina dall’attiguo soggiorno, mantenendo però la possibilità di controllare i bambini che in quella zona trascorrono il tempo libero giocando, disegnando e leggendo. “Questo ambiente risulta polivalente – spiega l’arch. Moroni –. Può infatti contare su ciascuno dei due lati lunghi di un mobile sospeso con soprastante televisore e libreria, dotati di un’illuminazione dedicata che ne valorizza i volumi e il rigore geometrico, e su un arredo contenitore, sull’opposta parete dotato di una mensola in legno che genera movimento volgendo il suo andamento verso terra, per poi trasformarsi in una piccola scrivania con angolo studio”. A collegare i due piani la scala, elemento strutturale molto scenografico e fulcro del progetto, totalmente partecipe dell’ambiente che lo circonda. Spostandoci al primo piano, nella parte più intima, quella notturna, ci accoglie lo stesso mood elegante ed essenziale ricorrente in tutta la casa con l’aggiunta dei soffitti lignei che intensificano la sensazione di abbraccio e di avvolgente bellezza. progetto arch. davide moroni ph marcello mariana testo alessandra ferrari