design all’asta
greta beretta
Alla casa d’aste Il Ponte
le arti decorative del ’900
Molti nomi di prestigio
tra cui l’immancabile Gio Ponti
R
icca e variegata. Così si presenta
l’asta di Arti Decorative del ’900, De-
sign e Modernariato in calendario i
prossimi 19 e 20 giugno a Milano,
alla casa d’aste Il Ponte. Una vendi-
ta a cui gli esperti lavorano da mesi,
che raccoglie le più ambite firme del design ita-
liano con arredi e opere inedite e documentate.
Tra gli arredi spiccano i nomi di Ico Parisi, pre-
sente in catalogo con due sedute modello “839”
realizzate per Cassina a partire dal 1955 (stima:
16-22 mila euro), e Ignazio Gardella, di cui saran-
no proposte le due celebri poltrone “Digamma”
complete di poggiapiedi, prodotte da Gavina dal
1957 e oggi stimate 14-16 mila euro.
All’immancabile Gio Ponti, di cui si offre un’am-
pia selezione di arredi, oggetti e disegni di pro-
venienza privata, si aggiunge l’ensemble di fan-
tasiosi arredi firmati Piero Portaluppi e datati
anni ’20. “Qui il gusto barocchetto – spiegano gli
esperti – si unisce alla sensibilità ironica dell’ar-
chitetto, percorrendo alcuni stilemi del déco in-
ternazionale”.
Gli appassionati del vetro troveranno ampia sod-
disfazione grazie alle manifatture muranesi di F.lli
Toso, Venini e MVM Cappellin, opere di Tomaso
Buzzi, Carlo Scarpa, Fulvio Bianconi, Vittorio Zec-
chin e altri ancora. Tra gli highlights, annuncia la
maison, un grande vaso in vetro soffiato a murri-
ne policrome raffiguranti fiori, foglie e racemi su
fondo blu opaco, realizzato tra il 1914 e il 1920
e stimato 3-3,5 mila euro. Mentre di Carlo Scar-
pa si propone un piccolo gruppo di vasi in vetro
corroso e un raro esemplare del prezioso decoro
affine alla tipologie
“fenicio” (mani-
fattura MVM
Cappellin,
1929-30),
un esemplare bul-
biforme, in vetro
soffiato, unico per
le sue caratteristi-
che (stima: 10-15
mila euro).
Chi è alla ricerca
di un lampadario
potrà essere sod-
disfatto dal monu-
mentale “modello
2196” di Max In-
grand. “Si tratta
di un pezzo rea-
lizzato da Fontana
Arte, costituito da due
dischi accoppiati in ve-
tro corroso e valve in
cristallo curvo molato
grigio” – spiega il diparti-
mento di Design del Ponte
che stima la lampada a so-
spensione 12-16 mila euro. Porta il marchio di
FontanaArte e la firma di Max Ingrand anche il
“modello 2338”, un lampadario a gocce valutato
6-8 mila euro. Entrambi i pezzi, insieme ad una
scrivania con due cassettiere di Franco Albini,
un set di sedie di Ico Parisi e altre lampade di
Stilnovo e FontanaArte provengono da un ap-
partamento milanese pubblicato sulla “Rivista
dell’arredamento” nel giugno 1966.
Oltre all’asta de Il Ponte, gli appassionati dovran-
no segnare in calendario anche la vendita “Fine
design” da Cambi, a Milano, il 21 giugno e le tre
aste di Piasa, a Parigi, dedicate
rispettivamente al Design eu-
ropeo, al Design scandina-
vo e americano e ai vetri
del Museo Venini.
Sopra: Max Ingrand,
“Lampada a sospensione
modello 2338”,
FontanaArte, Milano 1965
Stima: 6.000-8.000 euro.
Sotto: Ico Parisi, “Coppia
di poltroncine modello 839”
Cassina, Meda 1955.
Stima: 16.000-22.000 euro.
di
Greta Beretta
gre.beretta@gmail.com