DENTROCASA GIUGNO 2018 | Page 28

design all’asta greta beretta Alla casa d’aste Il Ponte le arti decorative del ’900 Molti nomi di prestigio tra cui l’immancabile Gio Ponti R icca e variegata. Così si presenta l’asta di Arti Decorative del ’900, De- sign e Modernariato in calendario i prossimi 19 e 20 giugno a Milano, alla casa d’aste Il Ponte. Una vendi- ta a cui gli esperti lavorano da mesi, che raccoglie le più ambite firme del design ita- liano con arredi e opere inedite e documentate. Tra gli arredi spiccano i nomi di Ico Parisi, pre- sente in catalogo con due sedute modello “839” realizzate per Cassina a partire dal 1955 (stima: 16-22 mila euro), e Ignazio Gardella, di cui saran- no proposte le due celebri poltrone “Digamma” complete di poggiapiedi, prodotte da Gavina dal 1957 e oggi stimate 14-16 mila euro. All’immancabile Gio Ponti, di cui si offre un’am- pia selezione di arredi, oggetti e disegni di pro- venienza privata, si aggiunge l’ensemble di fan- tasiosi arredi firmati Piero Portaluppi e datati anni ’20. “Qui il gusto barocchetto – spiegano gli esperti – si unisce alla sensibilità ironica dell’ar- chitetto, percorrendo alcuni stilemi del déco in- ternazionale”. Gli appassionati del vetro troveranno ampia sod- disfazione grazie alle manifatture muranesi di F.lli Toso, Venini e MVM Cappellin, opere di Tomaso Buzzi, Carlo Scarpa, Fulvio Bianconi, Vittorio Zec- chin e altri ancora. Tra gli highlights, annuncia la maison, un grande vaso in vetro soffiato a murri- ne policrome raffiguranti fiori, foglie e racemi su fondo blu opaco, realizzato tra il 1914 e il 1920 e stimato 3-3,5 mila euro. Mentre di Carlo Scar- pa si propone un piccolo gruppo di vasi in vetro corroso e un raro esemplare del prezioso decoro affine alla tipologie “fenicio” (mani- fattura MVM Cappellin, 1929-30), un esemplare bul- biforme, in vetro soffiato, unico per le sue caratteristi- che (stima: 10-15 mila euro). Chi è alla ricerca di un lampadario potrà essere sod- disfatto dal monu- mentale “modello 2196” di Max In- grand. “Si tratta di un pezzo rea- lizzato da Fontana Arte, costituito da due dischi accoppiati in ve- tro corroso e valve in cristallo curvo molato grigio” – spiega il diparti- mento di Design del Ponte che stima la lampada a so- spensione 12-16 mila euro. Porta il marchio di FontanaArte e la firma di Max Ingrand anche il “modello 2338”, un lampadario a gocce valutato 6-8 mila euro. Entrambi i pezzi, insieme ad una scrivania con due cassettiere di Franco Albini, un set di sedie di Ico Parisi e altre lampade di Stilnovo e FontanaArte provengono da un ap- partamento milanese pubblicato sulla “Rivista dell’arredamento” nel giugno 1966. Oltre all’asta de Il Ponte, gli appassionati dovran- no segnare in calendario anche la vendita “Fine design” da Cambi, a Milano, il 21 giugno e le tre aste di Piasa, a Parigi, dedicate rispettivamente al Design eu- ropeo, al Design scandina- vo e americano e ai vetri del Museo Venini. Sopra: Max Ingrand, “Lampada a sospensione modello 2338”, FontanaArte, Milano 1965 Stima: 6.000-8.000 euro. Sotto: Ico Parisi, “Coppia di poltroncine modello 839” Cassina, Meda 1955. Stima: 16.000-22.000 euro. di Greta Beretta gre.beretta@gmail.com