DENTROCASA GIUGNO 2018 | Página 24

la mostra stefania vitale Impressionisti e Avanguardie a Palazzo Reale Una cinquantina di opere provenienti dal Philadelphia Museum of Art in mostra a Milano. G li americani sono stati notoriamen- te grandi cultori degli Impressio- nisti e in tal sen- so Philadelphia rappresenta uno dei riferi- menti di maggior rilievo per quanto riguarda il collezioni- smo di alto livello. Da qui l’idea della mostra dal tema “Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art”, prodotta da Comune di Milano e MondoMostreSkira e inserita nel circuito “Musei del mondo a Palazzo Re- ale”, inaugurato nel 2015. Una cinquantina i capolavori esposti riconducibili tutti ad artisti di caratura internazio- nale, fra l’Ottocento e il Novecento, testimoni di un iter che dai ritratti si affaccia poi sui paesag- gi, ma anche sulle immancabili composizioni di fiori e frutta. Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Marc Chagall, Salvador Dalí, Edgar Degas, Paul Gauguin, Va- sily Kandinsky, Paul Klee, Edouard Manet, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir e Vincent van Gogh sono solo alcuni fra i nomi più celebri fra quelli presenti in mostra. Peculiarità del collezionismo americano dell’e- poca fu l’intraprendenza di singoli individui, per lo più facoltosi imprenditori che, apprezzando la bellezza delle opere dei giovani pittori fran- Accanto: Edgar Degas, La classe di danza, ca. 1880 olio su tela; sotto a sinistra: Constantin Brancusi, Il bacio, 1916, pietra calcarea; sotto: Claude Monet, Il sentiero riparato, 1873, olio su tela. cesi, ne percepirono in anticipo anche il valore. Possedere una o più opere provenienti dall’Eu- ropa del tempo, oltre ad essere un “indizio” di mondanità, rappresentò quindi ben presto un inequivocabile segnale di lungimiranza. Come nel caso di Mary Cassatt, artista della Pennsyl- vania, che si fece “promotrice” dell’acquisto di alcune opere di matrice impressionista influen- zando anche gli uomini d’affari più in vista. La peculiarità del Philadelphia Museum of Art sta nell’eccezionale frequenza di donazioni rice- vute, sia per quanto riguarda opere singole, sia per quanto riguarda intere collezioni. E un “sag- gio” della sua unicità si ritrova oggi proprio nelle sale di Palazzo Reale… info fino al 2 settembre 2018 palazzorealemilano.it