Cronache Cittadine Giugno 2020 Giugno 2020 | Página 6
COLLEFERRO IMPEGNATA IN UNA SERIE DI ORIGINALI MANIFESTAZIONI PUBBLICHE
“Urbs Signum” per festeggiare,
tra passato, presente e futuro,
gli “85 anni dalla fondazione”
Il titolo di “Città della Cultura” (2018), l’85° della Fondazione
(1935-2020) e la Capitale dello Spazio (Presidenza delle Città di Ariane
– 2021-22) sono stati gli elementi di spunto per sintetizzare il passato,
il presente ed il futuro di Colleferro in una manifestazione – denominata
Urbs Signum – organizzata lo scorso 27 Giugno, dall’Amministrazione
comunale di Colleferro, in particolare per celebrare l’85° della
Fondazione della città.
È stata la sintesi assoluta dell’anima di Colleferro, di una nuova Colleferro
che ha saputo affiancare alla tradizione ed alla cultura dell’industria
– oggi “pulita” dalla connotazione “dell’immondizia” – quella di un’identità
culturale basata sulla propria urbanistica e sulla socialità che su di essa
ha sviluppato la comunità che ci vive.
Se da un lato la manifestazione è stata presentata ufficialmente come
«l’evento che racconta la genesi della Collezione Morandiana, il progetto
di Arredo Urbano Identitario realizzato da Ri-Gymnasium per il
Complesso Monumentale della Città Morandiana di Colleferro», dall’altro
è stata l’occasione per ufficializzare pubblicamente la nascita di un vero
e proprio Centro Storico, il Complesso Monumentale Morandiano, con
un proprio perimetro ben delimitato e con tutte le implicazioni tipiche delle
normative urbanistiche che ne regolano la gestione.
Al di là del «catalogo di oggetti e di buone pratiche per lo spazio
pubblico, progettate attraverso il metodo della Missione Fotografica e la
ricerca tecnologica del cemento fotocatalitico TX Active», la “Missione
Fotografica” e la “Missione Aerea” – che spiegheremo nel dettaglio più
avanti – lasciano ai posteri uno spaccato visivo di una città che ha voglia
di parlare e di essere ascoltata. «Si è fatto un lavoro – ha affermato il Sindaco
Pierluigi Sanna – che rimarrà nella storia. Come Città del Novecento
tante volte ci siamo occupati della conservazione della storia della città
stessa soprattutto attraverso la documentazione cartacea, probabilmente
non si era mai fatto un lavoro così importante dal punto di vista
fotografico e video.
Questo materiale tra 50 anni sarà ancora negli archivi e sarà a disposizione
di tutti. Penso al documentario sullo scoppio del ’38, che abbiamo
già proiettato all’Auditorium con grande successo, penso al cortometraggio
sui rifugi che è andato benissimo ed è stato finalista del “Tulipano Nero”
per il cortometraggio italiano ed è stato ufficialmente “preso” dalla Rai
e penso al film che annunceremo più tardi con il trailer, sulla figura di Morandi,
sul Novecento, in generale sulla nostra città.
È un patrimonio audiovisivo che non ha precedenti e che da oggi orgogliosamente
custodiamo per la pubblica fruibilità dei nostri contemporanei
e delle generazioni future».
“Missione fotografica” è la locuzione che si è scelta per utilizzare un “vecchio”
sistema di rilevamento – fotografico appunto – degli edifici storici
e degli scorci urbanistici della città, individuando un nuovo modo di approccio
anche per la progettazione futura degli spazi a disposizione della collettività.
“Missione Aerea” è la locuzione che si è scelta per individuare il lavoro
di documentazione video-fotografica effettuato attraverso l’utilizzo di
droni. In particolare la prima, la “Missione fotografica” è stata affidata alla
sapiente mano di Moreno Maggi, fotografo di architettura, e la seconda
alla genialità del filmaker Antonio Visceglia.
Avrà anche un senso che le foto scattate da Moreno Maggi, oltreché essere
messe in mostra permanente sulle pareti della scala interna del Municipio,
facciano bella mostra di sé anche alle spalle degli scranni dei rappresentanti
dei cittadini, in Aula consiliare, proprio dove prima erano affissi
i decreti di concessione del territorio per la costituzione del Comune di
Colleferro…
Le “missioni”, la perimetrazione del Complesso Monumentale Morandiano,
la realizzazione di una ideale “porta d’ingresso” al centro storico
da Largo Oberdan e la realizzazione di un arredo urbano identitario – che
si presenta subito, proprio all’ingresso (siamo dei giardini pubblici alle spalle
della caserma dei Carabinieri, per intenderci) – rappresentano la chiusura
dei “lavori” realizzati come effetto del titolo di Città della Cultura 2019
che, lo ricordiamo, ha coinvolto anche i Comuni di Paliano, Artena,
CRONACHE CITTADINE | Giugno 2020 | pag. 6