Cronache Cittadine Giugno 2020 Giugno 2020 | Page 4
COLLEFERRO IMPEGNATA IN UNA SERIE DI ORIGINALI MANIFESTAZIONI PUBBLICHE
“Ritratti identitari” una mostra
di scatti fotografici di Rino Bianchi
con personaggi storici della città
Ritratti identitari” è il titolo della mostra inaugurata Sabato 4 Luglio
in Piazza della Scultura, adiacente ai giardini “A. Vassallo”, nell’ambito
degli eventi dedicati all’85° Anniversario della costituzione
del Comune di Colleferro.
Il “vernissagge” ha visto la presenza del Sindaco Pierluigi Sanna, del giornalista-fotografo
Rino Bianchi, autore degli scatti, del curatore Luca
Calselli, del Direttore Artistico Dario Biello, degli autori dei testi Gabriella
Collacchi e Lorenzo Calvani e di Renzo Rossi storico dei Rifugi dove
la mostra è stata allestita.
Un evento che fa seguito a Urbs Signum che ha raccontato la genesi della
Collezione morandiana, attraverso la Missione Fotografica realizzata
da Moreno Maggi, fotografo di architettura, ed il progetto di Arredo urbano
identitario realizzato da Ri-Gynnasium per il Complesso della Città Morandiana
di Colleferro.
Con “Ritratti identitari” vengono evidenziati, attraverso le storie ed i volti
immortalati da Rino Bianchi, «i segni connotanti di persone provenienti
da ogni parte del paese che, nel corso degli anni, hanno costruito
una comunità nuova, forte, unita ed operosa».
Troppo spesso abbiamo identificato Colleferro come una città priva di radici
e di storia, senza prendere in considerazione il suo essere città moderna
ed in questo trovare la sua forza identitaria, che non è legata solo alla
struttura urbanistica ed architettonica, ma ad una comunità che ha saputo,
nel corso di questi 85 anni, affrontare vicende umane anche tragiche
che costituiscono la sua “storia”, il suo “passato” da conoscere e tramandare.
Rino Bianchi, fotografo e fotoreporter anagnino, ha al suo attivo una fortunata
carriera che l’ha portato a fotografare artisti e scrittori di successo,
ma ha anche realizzato reportage dai luoghi più diversi del mondo, comprese
zone di guerra.
Collabora con testate giornalistiche nazionali ed internazionali, ed è
autore di due libri, l’ultimo “Roma negata. Percorsi postcoloniali della città”
realizzato con la scrittrice Igiaba Scego, edito nel 2014.
Dall’obiettivo della sua macchina fotografica non solo scatti, ma una appassionata
narrazione visiva capace di coinvolgere l’osservatore trasmettendo
forti emozioni.
Durante il vernissage il Sindaco Pierluigi Sanna ha donato a Rino Bianchi,
Gabriella Collacchi, Lorenzo Calvani e Renzo Rossi la targa “Colleferro
città della Cultura” per il lavoro svolto.
La seconda parte dell’evento ha previsto la visita della mostra allestita nei
Rifugi di S. Barbara, luogo che, lo ricordiamo, è tenutario della storia della
città. In questi ambienti, oggi in parte musealizzati, trovarono infatti rifugio
dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale, migliaia
e migliaia di cittadini per quasi un anno.
La mostra è davvero suggestiva ed ha molto commosso il pubblico presente
con i suoi 21 scatti, accompagnati da testi che ne riassumono le vicende
umane e professionali: Leonello Bianchi, Gianfranco Maffucci, Angelo
Cerbara, Don Luciano Lepore, Ettore Antico, Gerardo Rosamilia, Renzo
Rossi, Valter Brocchetti e Franco Matrigiani, Capuano, Giuseppe Carpino,
Fulvio Marcantonio e Anna Maria Sordi, Orlando Giuliani, Gemma
Masella, Gianfranco Siniscalchi, Giorgio Cattonar, Franca Passetti,
Tucarda Ricci, Antonietta Cocciò, Naida e Lucia Capuano.
Come ha ben evidenziato l’autore, “Ritratti Identitari” non vuole essere
solo «la rappresentazione della comunità attraverso alcuni dei suoi volti
più noti, immortalati nei loro luoghi abituali, laddove, tante volte, li
abbiamo incontrati», ma rappresenta anche un iniziale lavoro di recupero
della memoria da continuare nel tempo con passione e perseveranza,
una chiave di archiviazione dello scorrere del tempo per meglio comprendere
lo sviluppo di città del novecento proiettata nel futuro.
«Le generazioni che ci hanno preceduto – ha sottolineato il Sindaco Pierluigi
Sanna – sono state protagoniste dell’identità della quale noi ci pregiamo
di essere i figli ed i portatori, sono stati pionieri di grande valore
soprattutto dal punto di vista del coraggio e della capacità di sfidare se stessi
ed i tempi che a loro erano stati assegnati…».
Eledina Lorenzon
CRONACHE CITTADINE | Giugno 2020 | pag. 4