Cronache Cittadine Giugno 2020 Giugno 2020 | Page 11
Donati all’Ospedale di Colleferro
nuovi ed utili strumenti diagnostici
Nelle scorse settimane, il Comune di Colleferro con il contributo di Italcementi ha donato al reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Parodi Delfino di Colleferro,
due caschetti a luce frontale Heine ML4 Led, un caschetto a luce frontale BME a Led, un’ottica rigida Mod. JO200 4mm 175 O° e un’ottica rigida Mod.
JO200 27mm 175mm O°.
«Una strumentazione all’avanguardia e di grande precisione, come ha affermato il primario del reparto, dott. Alfonso De Angelis, che darà al personale sanitario
la possibilità di effettuare diagnosi più precise e di operare in endoscopia, quindi con maggior precisione ed in maniera meno invasiva.
«Un dono molto gradito – ha sottolineato il Sindaco Pierluigi Sanna -, frutto della generosità di Italcementi che da sempre è parte integrante della nostra comunità,
a breve l’ospedale riceverà un’altra donazione importante: il reparto di terapia sub intensiva».
Alla cerimonia di consegna dei macchinari erano presenti anche la direttrice dell’ospedale Dott.ssa Donatella Battaglia e il Parroco della Cappella dell’Ospedale
Don Nando Brusca.
Cortometraggioai Rifugi di Colleferro,
in evidenza il lavoro di Luca Cutini
Ha riscosso grande successo
nella XIII Edizione del Festival
Internazionale del film
corto a tema “Tulipani di
Seta Nera” il cortometraggio “Rifugi” realizzato
dal giovane regista colleferrino Luca
Cutini.
Il corto, è stato co-prodotto da Roma
Film Academy, con il contributo del
Comune di Colleferro, della Bcc-Banca
di Credito Cooperativo di Roma-Filiale
di Colleferro e ad altre donazioni.
La manifestazione è stata organizzata
dall’associazione studentesca “Università
Cerca Lavoro (Ucl)” in partnership con
Rai Cinema Channel, la Regione Lazio, il
Ministero per i beni e le attività culturali,
il Ministero dell’Istruzione, l’Università
e della Ricerca, con il patrocinio
della Roma Film Commission e la collaborazione
con l’Istituto Cine Tv R. Rossellini
e Anas Spa. L’obiettivo era quello
di promuovere attraverso il lavoro di
giovani autori l'abbattimento del concetto
di diversità fisica, di genere, etnica,
religiosa, professionale ed economica.
“Rifugi” è un film di grande intensità
che narra le vicende che molte famiglie
italiane si ritrovarono costrette, nel corso
della Seconda Guerra Mondiale, a vivere,
respirando sottoterra per mesi, all’interno
di cave o cunicoli utilizzati come
appunto i rifugi antiaerei, dove in piccole
nicchie cercarono di sopravvivere, per
quanto possibile, gestendo una vita normale,
al riparo dalle bombe che continuavano
a distruggere le loro case e le loro
città. Luca Cutini, in soli 15 minuti, è in
grado di immergere lo spettatore nel
contesto della guerra, dove i sentimenti
umani sono forti, estremi e significativi.
Le scelte del regista rivelano un’attenta
ricerca storica, un’appassionata
ricostruzione dei luoghi grazie ai numerosi
sopralluoghi all’interno dei rifugi
di Colleferro per riuscire a provare direttamente,
l’esperienza del freddo, della
terra, dell’umidità e del grande desiderio
di risalire in superficie alla ricerca di
luce ed aria!
Il suo elemento più spettacolare è la
scelta del bianco e nero, dove una brillante
fotografia riesce ad esaltare un’ombra
o uno scorcio di luce che diventano
parte integrante della storia.
I primi piani dei protagonisti, dove
la macchina da presa indugia, costringono
lo spettatore ad affrontare e vivere profondamente
le emozioni dei personaggi.
La sceneggiatura risulta essere minuziosa
grazie alla cura dello stesso regista di
Francesca Piscioneri e Michele Sefanile.
Il corto “Rifugi” cha già conseguito
numerosi premi, è nato da una visita del
regista nei rifugi in occasione della realizzazione
di uno spot-web, di cui fu aiutoregista,
dopo il ritrovamento, in un cunicolo
buio, di una macchinina di ferro,
segno di come la vita continuasse nella
città di sotto, nonostante l’infuriare della
guerra.
Eledina Lorenzon
CRONACHE CITTADINE | Giugno 2020 | pag. 11