Cronache Cittadine Febbraio 2020 CronacheFebbraio2020 | Page 15
Colleferro. Al “Parodi Delfino”
il primo ambulatorio in Italia
per la terapia anticoagulante
È
stato aperto presso l’ospedale Paro-
di Delfino di Colleferro il primo
ambulatorio in Italia dedicato alla
terapia anticoagulante.
Questo importante risultato è stato otte-
nuto grazie all’impegno e alla stretta e costan-
te collaborazione tra Regione Lazio, Direzio-
ne Sanitaria del presidio ospedaliero di Colle-
ferro e Asl.
È stata proprio la sinergia tra gli uffici e la
comunione d’intenti a portare alla nascita in pro-
vincia di Roma, di un ambulatorio dedicato alla
prescrizione dei DOACs presso la Uoc di
Nefrologia e Dialisi di Colleferro, diretta dal
Dott. Luca Di Lullo.
Presso il reparto è anche possibile eseguire
esami ecocardiografici di controllo “indispen-
sabili in via preliminare per la prescrizione/pro-
secuzione della terapia con farmaci anticoagu-
lanti orali diretti”.
L’ambulatorio sarà aperto al pubblico,
mediante prenotazione con sistema Recup
(06.99.39), tutti i giovedì e prevederà anche un
servizio di consulenza, disponibile anche negli
altri giorni della settimana, per tutti gli specia-
listi che ne volessero usufruire. “La terapia
anticoagulante orale – spiega Di Lullo – è
una necessità per pazienti affetti da diverse
patologie che interessano l’apparato cardiova-
scolare e non solo (fibrillazione atriale e trom-
boembolismo sono solo alcuni esempi di pato-
logie per le quali è fondamentale una terapia con
farmaci anticoagulanti orali).
Da qualche anno è possibile offrire un’alter-
nativa alla terapia con antagonisti della vitami-
na K (quali, ad esempio, il warfarin) che com-
porta controlli periodici dei parametri della
coagulazione. Sono infatti disponibili i cosid-
detti Anticoagulanti Orali Diretti (DOACs),
molecole che, una volta somministrate, non
necessitano dei suddetti ravvicinati controlli,
bensì esclusivamente di monitoraggio clini-
co e di un’attenta valutazione della funziona-
lità renale legata alla via di eliminazione delle 4
molecole. Per tale motivo – conclude il Diret-
tore dell’Uoc di Nefrologia e Dialisi dell’ospe-
dale Parodi Delfino di Colleferro – lo spe-
cialista nefrologo risulta essere una figura pro-
fessionale determinante per la corretta prescri-
zione del trattamento in stretta collaborazione
con lo specialista cardiologo che è il primo pre-
scrittore della stessa”. «Ringrazio i professio-
nisti che si sono spesi per ottenere questo
importante risultato e la Regione Lazio – com-
menta il Direttore Generale della Asl Roma 5,
Giorgio Giulio Santonocito – Si tratta di un
importante traguardo che non solo dà il giusto
lustro alle nostre strutture ma che contribuisce
ad ampliare l’offerta dei servizi sanitari ai cit-
tadini di questa azienda».
Ora anche gli alberi di Colleferro hanno la loro
“carta di identità” grazie al relativo censimento
È
stato presentato nei giorni scorsi – nel corso di una
conferenza stampa tenutasi in aula consiliare – il
primo "censimento del patrimonio arboreo del
comune di Colleferro".
Secondo una legge nazionale, entrata in vigore il 16
Febbraio del 2013 è fatto obbligo ai Comuni con più di 15mila
abitanti di dotarsi di un “catasto” degli alberi.
La stessa legge dispone anche che, per ogni bambino nato
o adottato in quei comuni venga piantato un nuovo albero
dedicato e che venga prodotto – a fine mandato di ogni primo
cittadino – un bilancio del verde che dimostri l’impatto del-
l’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi
piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree
verdi, ecc.).
Il comune di Colleferro ha incaricato la società Fema
Ambiente, società di consulenza e analisi ambientale, per effet-
tuare il primo censimento del proprio patrimonio arboreo.
Alla conferenza stampa in aula consiliare erano presen-
ti, oltre al sindaco Pierluigi Sanna, l’assessore all’Ambien-
te Giulio Calamita e la biologa Letizia Di Franca (in foto)
che ha illustrato agli intervenuti l’esito del lavoro svolto in
collaborazione con il naturalista Dario Cirillo.
In aula consiliare erano presenti tra gli altri l’Ass. Umber-
to Zeppa, i consiglieri comunali Mario Poli e Marco Gabriel-
li, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei comi-
tati di quartiere. Dal censimento sono state escluse le aree
verdi private, i Piani Artigianali, le zone incolte inaccessibi-
li, le aree di competenza degli Enti sovrapposti come la Città
Metropolitana (parte di Via Latina e scuole secondarie
superiori) e quelle di competenza statale (Via Casilina).
Per ciascun albero ̀
e stata compilata una scheda compren-
siva della posizione Gps, del nome scientifico della specie,
di un codice numerico identificativo, l’altezza, lo stato di salu-
te e gli eventuali interventi necessari.
Il patrimonio arboreo del comune di Colleferro, censito
così come descritto, consta di 2500 alberi, appartenenti a 68
generi e 105 specie. Si tratta di 315 tigli, 279 lecci, centina-
ia di aceri, amoli, cipressi, betulle e platani. I quartieri piu
̀ den-
samente alberati della citta
̀ sono Santa Barbara e San
Bruno.
L’altezza media delle alberature ̀
e di 8 metri, con altezze
massime che si aggirano intorno ai 34 metri. Sotto l’aspet-
to sanitario gli alberi si presentano nel complesso in discre-
te condizioni, sebbene non manchino sintomi di forte
sofferenza imputabili a fattori diversi: il 74% degli alberi pre-
senta uno stato sano e vigoroso (classe 5); il 20% mostra uno
stato leggermente alterato da fitopatologie o attacchi paras-
sitari (classe 4); solamente il 4% possiede alterazioni piu
̀ gravi
(classe 3), che necessitano di interventi piu
̀ urgenti ed effi-
caci; il restante 2% ̀
e stato ripartito equamente tra la classe
2 e 1, poiche
̀ associato ad alberi gravemente avvizziti o morti.
Ad aprire la conferenza stampa è stato l’Ass. all’Ambiente
Giulio Calamita (in foto) che ha illustrato le motivazioni che
hanno convinto l’amministrazione comunale a dotarsi del
censimento. La biologa Letizia Di Franca ha illustrato i risul-
tati del censimento, lo stato del patrimonio arboreo, le
criticità ed i relativi possibili interventi. Dopo le segnalazio-
ni ed i commenti raccolti dai presenti (rappresentanti di asso-
ciazioni e comitati di Quartiere) il sindaco Pierluigi Sanna
ha chiuso l’incontro.
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