Cronache Cittadine Febbraio 2020 CronacheFebbraio2020 | Page 10

COLLEFERRO CELEBRA L’ANNIVERSARIO DI UN GIORNO ASSAI NEFASTO Ottantadue anni orsono il tragico scoppio in fabrica che causò la morte di numerosissimi operai È stata ricordata Mercoledì 29 Gennaio, con grande partecipazione dall’Amministrazione Comunale, la più terribile delle tragedie che colpirono l'allora nascente città di Colleferro: era un freddo mattino del 29 Gennaio del 1938, quando si verificò lo scoppio nello stabilimento esplosivi della B.P.D. Un avvenimento, questo, destinato a lasciare un segno indelebile nella sto- ria della città, dei suoi abitanti e di quelli dei paesi limitrofi. Quel sabato mattina, si udì un primo scoppio dovuto – si stabilirà in segui- to – all’ostruzione di un montacarichi di tritolo, e le fiamme si alzarono minac- ciose e raggiunsero una torre di legno. Dirigenti, tecnici ed operai intervennero prontamente cercando di argi- nare il fuoco che si era sviluppato, ma questo aveva già raggiunto una torre di legno alla cui base erano ammassate un gran numero di casse di tri- tolo: se le fiamme avessero raggiunto le casse sarebbe stata la fine. Tutti lavorarono alacremente per cercare di portare le casse nei depositi, per spegnere l’incendio arrivarono anche i pompieri della vicina caserma inau- gurata solo un anno prima. I dirigenti erano in dubbio se far allontanare tutti in vista di un possibi- le secondo scoppio, o cercare di proseguire l’opera di spegnimento per evi- tare che la fabbrica saltasse in aria. Non ci fu tempo di decidere, alle 8,05, dopo che molti dipendenti erano entrati in fabbrica per dare un aiuto, si verificò una seconda, terribile esplosione che scosse l’intera valle e distrusse in un istante decine e decine di vite. Sessanta furono le persone decedute e ben 1.500 i feriti trasferiti negli ospe- dali di Anagni, Valmontone e Roma. Una tragedia immane, impossibile da dimenticare. Nell’82° Anniversario di quel tragico giorno, il sindaco Pierluigi Sanna, ha deposto una corona d’al- loro presso il “Monumento ai Caduti dello Scoppio del 1938” in Via Lati- na. Al momento solenne erano presenti rappresentanti della giunta e del con- siglio comunale di Colleferro, Don Ettore, la Polizia Locale, i rappresentan- ti dei sindaci dei comuni di Artena, Labico e Segni, delle Forze dell’Ordine, delle associazioni combattentistiche e dell’Arma, delle associazioni cultura- li, dei comitati di quartiere e degli studenti degli istituti comprensivi Marghe- rita Hack e Don Bosco accompagnati dalle loro insegnanti. Nel suo breve intervento il Sindaco ha ringraziato i numerosi intervenu- ti per la loro presenza e ha sottolineato come la storia di Colleferro, città fab- brica, sia stata sempre, purtroppo, caratterizzata da incidenti, e come in segui- to allo scoppio si sia determinato il successivo sviluppo di tutta la norma- tiva di sicurezza per il settore degli esplosivi in Italia. Ha poi rivolto un pensiero a Giuseppe Sinibaldi, perito solo due mesi fa in un incidente sul lavoro presso la discarica, sottolineando la necessità anco- ra oggi, di perseguire la prevenzione e la massima perizia nell’applicazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel tardo pomeriggio, un secondo, avvincente ed intenso incontro si è tenu- to presso l’Auditorium Fabbrica della Musica, alla presenza del sindaco Pier- luigi Sanna, degli assessori Diana Stanzani, Umberto Zeppa, Rosaria Dibia- se, Sara Zangrilli e Giulio Calamita, dei consiglieri comunali Francesco Gua- dagno, Agnese Rossi, Luigi Moratti, Mario Cacciotti, tantissimi i cittadini, alcuni addirittura parenti delle vittime, che hanno presenziato alla proiezio- ne di un documentario dal titolo “Colleferro ’38. Lo stabilimento esplosivi è scoppiato” per la regia di Michela Micocci, docu- mentarista, scrittrice e “cacciatrice di storie”, come ama definirsi, prodot- to per Vision Studio, casa di produzioni audiovisive e cinematografiche di Roma. Un documento visivo davvero esaustivo che, alle conoscenze già dispo- nibili, ha aggiunto una serie di notizie inedite e di interviste ai parenti delle vittime. Le ricerche sono state effettuate presso l’Archivio Accademia Naziona- le delle Scienze, l'Archivio Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, l'Archivio della Camera di Commercio di Milano, l'Archivio Storico Inno- cenzo III di Segni, l'Avio, la Biblioteca Comunale e il Centro Documenta- zione di Colleferro, il Corriere della Sera, il Prelinger Archives di San Francisco, l'archivio privato di Renzo Rossi. Una proiezione questa che ha coinvolto e commosso tutti i presenti, a testi- monianza di come la nostra città, ad ottantadue anni di distanza dell’even- to, senta ancora viva la necessità di ricordare che “quelle vittime sono nostre vittime, quei caduti sono nostri caduti”. Ele dina Lore nz on CRONACHE CITTADINE | Febbraio 2020 | pag. 10