Coelum Astronomia 253 - 2021 - Page 130

Viaggio tra le rosse giganti

della Primavera

Impariamo a osservare il cielo con la UAI e i telescopi remoti ASTRA

di Giorgio Bianciardi - Unione Astrofili Italiani

UNO SGUARDO AL CIELO

Emisfero Est

Guardando a Est

Visualizza la Mappa del Cielo dell'Emisfero Est

I Telescopi Remoti ASTRA e il Telescopio remoto UAI

Utilizzando Internet non ci sono limiti geografici e chiunque, da qualsiasi parte del mondo, può controllare in remoto i telescopi ASTRA e il telescopio remoto UAI per ottenere fantastiche immagini da utilizzare per i propri scopi di ricerca o di semplice diletto. Accesso gratuito. Per maggiori informazioni visita il sito WEB del Telescopio Remoto UAI (https://www.uai.it/sito/rete-telescopi-remoti/), vai nel sito di ASTRA con il quale potrai iscriverti anche gratuitamente e navigare tra stelle e galassie con i telescopi remoti (www.astratelescope.org/). Scrivici, astratelescope@gmail.com . Unisciti al gruppo Facebook dove vengono pubblicati i risultati ottenuti dagli associati: https://www.facebook.com/groups/127716650039/. Con l’iscrizione a Socio ASTRA potrai usare in piena autonomia i telescopi remoti ASTRA e fare le tue foto per un intero anno! (per i soci UAI, 6 mesi gratuiti al telescopio remoto UAI)

Il cielo di marzo

Volgendo lo sguardo verso l’emisfero est del cielo, alle ore 22:00 circa, orientandoci verso nordest troviamo l’Orsa Maggiore che, in questo periodo dell’anno, raggiunge lo zenit (come ci racconta Giorgia Hofer nella sua rubrica a pagina 96) insieme ai piccoli Cani da Caccia. Ai suoi piedi possiamo riconoscere il grande Dragone, attorcigliato e sinuoso attorno all’Orsa Minore e a Polaris.

Più a est iniziano a innalzarsi le costellazioni di Ercole e il Bifolco, o Boote, e tra loro dimora timidamente la piccola Corona Boreale, caratterizzata dalla fulgida stella Gemma.

A sudest, invece, troviamo una regione caratterizzata da deboli stelle a cui solo il cielo di campagna, lontano dalle luci artificiali dell’uomo, può rendere giustizia. Sotto un cielo scuro e limpido potremo allora osservare le deboli stelle della Chioma di Berenice, che ci ricordano la chioma della regina che la volle donare agli dèi perché il marito potesse tornare incolume dalla guerra e, al di sotto di essa, la Vergine. Ai suoi piedi riconosciamo le piccole costellazioni del Corvo, della Coppa, o Cratere, della Bilancia e la parte orientale dell’Idra.

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