Coelum Astronomia 252 - 2021 - Page 152

Alla Scoperta del Cielo dalle Costellazioni

alle Profondità del Cosmo

Canis Minor, il Cane Minore

di Stefano Schirinzi

Prima Parte

Per coloro che si dedicano con passione all’osservazione e allo studio del cielo, l’Inverno, pur con le molte difficoltà che il rigido clima può presentare, è senz’altro la stagione più propizia. Le lunghe notti e i cieli per lo più sereni permettono, infatti, un contatto certamente più “intimo” con il Cosmo. L’arrivo della stagione fredda coincide con la presenza di un maggior numero di stelle luminose nel cielo visibile. Una delle caratteristiche più evidenti da queste “disegnata” è l’enorme triangolo – diremmo, equilatero – il quale, transitando alto sull’orizzonte, si rende alquanto utile ai neofiti stargazers per orientarsi nel firmamento. Ai vertici di questo grande asterismo, chiamato triangolo invernale, si pongono le luminose Betelgeuse, Sirius e Procyon. Quest’ultima, è l’ottava stella per luminosità dell’intera volta celeste, sesta, addirittura alle latitudini settentrionali, superata solo da Sirius, Arcturus, Vega, Capella e Rigel. La sua neutra luce richiama l’attenzione verso la piccola ma importante costellazione cui appartiene e della quale ne è anche la lucida, la stella più luminosa: il Cane Minore.

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