Coelum Astronomia 252 - 2021 - Page 108

di Paolo Colona – Accademia delle Stelle

Sirio B tra i raggi di Sirio del 25 novembre 2020 di Paolo Colona - PhotoCoelum

La ripresa fotografica

di Sirio B

Sirio è una stella che detiene molti record e tra questi l’avere come compagna la nana bianca più vicina alla Terra. Diecimila volte più debole di Sirio, è difficilissima da fotografare o osservare (e la foto rende bene l’idea) ma è un oggetto interessantissimo e con un ruolo brillante nella storia dell’astronomia...

Sirio B, la piccolissima compagna della più fulgida stella del firmamento (che possiamo vedere in questo periodo per tutta la notte con la sua luce scintillante), è ciò che resta di una stella che, in origine, doveva avere una massa diverse volte quella del Sole e ha esaurito il combustibile nucleare spegnendosi circa 100 milioni di anni fa.

Il residuo di quello spegnimento stellare è una nana bianca, un astro collassato che ha conservato una massa pari a quella del Sole ma concentrata in un volume grande poco meno della Terra (pesa quindi quasi due tonnellate al

centimetro cubo). Nessun elemento

o sostanza chimica può

raggiungere tale densità:

la materia di cui è fatta

una nana bianca è detta

“degenere” ed è costituita

da atomi ridotti in frantumi,

nei quali gli elettroni non

orbitano più attorno ai nuclei.

Tutto ciò non era noto quando,

nel 1862, Alvan Clark adocchiò

un minuscolo puntolino accanto

a Sirio, 10 mila volte meno

luminoso di quella stella. Stava

testando un potentissimo rifrattore professionale di sua costruzione e si dice che inizialmente

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