Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 86

fare i conti con difficoltà sempre crescenti. Solo per fare alcuni cenni al defunding di Arecibo, tra il 2001 e il 2006, la NASA ha diminuito, poi eliminato, il suo supporto all’Osservatorio.

Un rapporto del novembre 2006 della divisione di scienze astronomiche raccomandava una sostanziale riduzione dei fondi per l'astronomia per l'Osservatorio di Arecibo, da 10,5 milioni di dollari nel 2007 a 4,0 milioni di dollari nel 2011. Ma se l’Osservatorio ha continuato a operare con il budget NSF ridotto e con i fondi della NASA, nel 2015 e nel 2016 la National Science Foundation ha cominciato a dibattere di una una potenziale disattivazione dell'Osservatorio introducendo il problema dell'impatto ambientale della struttura, certamente vero e verificabile, ma decisamente ingiustificato, data la presenza pluridecennale del radiotelescopio.

Il resto è storia recente. Nel corso degli anni 2010, diversi uragani e tempeste tropicali si sono abbattute con sempre maggior frequenza su Portorico e sono sorte perplessità via via maggiori sulla stabilità della struttura. Nel settembre del 2017, l’uragano Maria ha colpito l’isola con violenza inaudita, causando (oltre agli incalcolabili danni subiti dalla popolazione portoricana) la rottura della linea a 430 MHz e la

Sopra. Una vista aerea del grande radiotelescopio cinese FAST con apertura di 500 metri. Crediti: Accademia cinese delle scienze

Sopra. Un’immagine satellitare dell’Uragano Maria, ripreso al picco della sua intensità il 20 settembre 2017 mentre si trovava proprio a sud dell’isola di Portorico. Fortunatamente il radiotelescopio di Arecibo ha subito meno danni di quelli inizialmente paventati, ma comunque ingenti. Crediti: NASA

COELUM ASTRONOMIA

86