Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 83

Nuove frontiere

Sopra. Una schermata della versione “classic” del software per l’elaborazione dati del programma Seti@Home.

Il telescopio di Arecibo ha trovato anche impieghi diversi da quelli della radioastronomia classica. Per esempio fu utilizzato anche per scopi militari nella localizzazione di installazioni radar sovietiche captando i loro segnali che rimbalzavano sulla superficie lunare, attraverso la cosiddetta tecnica del moonbounce. Le applicazioni spionistiche e militari sono probabilmente quelle che hanno permesso lo sviluppo dell’Osservatorio in tempi record, come sostiene Paolo Attivissimo su Le Scienze di novembre 2016.

Nel 1999, invece, l’Osservatorio diventò una delle sorgenti principali dei dati di uno dei programmi di calcolo distribuito più popolari e intriganti della storia dell’informatica. Il progetto SETI@Home, promosso dal Laboratorio di Scienze Spaziali a Berkeley, come altre iniziative di calcolo distribuito prevedeva l’elaborazione di pacchetti di dati provenienti per lo più da Arecibo che, una volta scaricati, venivano processati dai pc locali degli utenti in forma di screensaver. La mappatura del cielo avveniva nella banda dell’idrogeno, ovvero la riga a 21 cm, corrispondente alla frequenza di 1.420,405 MHz, e si proponeva di trovare segnali “particolari” che si scostassero in modo chiaro dal rumore di fondo, in altre parole riconducibili a intelligenze extraterrestri. Lo screensaver, che si presupponeva lavorasse solo quando il computer era inattivo, avrebbe dovuto sostituire i grandi supercomputer che il programma SETI utilizzava precedentemente e dai quali era stato via via sfrattato dal Congresso americano a partire dal 1994, per i costi sempre maggiori e per i risultati inconsistenti. Purtroppo il software era esigente a livello di risorse e spesso provocava surriscaldamenti indesiderati nei pc, cosa che ne determinò l’abbandono da parte di molti appassionati. Tuttavia, i più motivati continuarono, trovando soluzioni alternative (e talvolta eroiche), come usare vecchi pc spesso condivisi e dedicati unicamente al programma per avere i crediti che il progetto dispensava, ma soprattutto nella speranza di essere indicati un giorno come i coscopritori del primo segnale

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