Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 82

Nel 1992 lo stesso Wolszczan con Dale Frail scoprì infatti che attorno alla pulsar orbitavano due corpi di massa planetaria, più un terzo in attesa di conferma (che arriverà solo nel 1994). I tre pianeti in orbita intorno a PSR B1257+12 erano molto probabilmente corpi di seconda generazione, nati cioè da un disco di detriti generatosi intorno alla stella progenitrice ormai morta, tuttavia diedero ad Arecibo il non trascurabile riconoscimento di aver scoperto dei pianeti extrasolari ante litteram.

Uno dei campi più affascinanti della ricerca presso il radiotelescopio di Arecibo, è stata senza dubbio la tecnica di imaging radar per lo studio degli asteroidi. Nel 1989,

presso l’Osservatorio, fu infatti ricavata la prima immagine diretta di un asteroide nella storia: 4769 Castalia.

Da lì in poi la lista degli asteroidi “immortalati” a mezzo radar ad Arecibo fu lunghissima e nel suo cursus honorum ci sono vere e proprie guest star: solo per indicarne alcune, l’asteroide 3200

Fetonte, 3122 Florence, con le sue due piccole lune, il famigerato Apophis o 2015 TB145, l’asteroide divenuto celebre nel 2015 per avere quelle che parevano sembianze di un teschio e che fu indicato come l’asteroide di Halloween.

Sopra. Un esempio di osservazione asteroidale compiuta dal radiotelescopio di Arecibo. Arecibo ha osservato l'asteroide (505657) 2014 SR339 (un NEO, Near Earth Object, ossia un asteroide in passaggio ravvicinato alla Terra) utilizzando il suo sistema radar planetario il 9 febbraio 2018. Le osservazioni radar compiute presso Arecibo sono state fondamentali per lo studio della morfologia e delle caratteristiche di numerosissimi asteroidi del Sistema Solare.

Sopra. Una ripresa radio di Arecibo dell’asteroide (3200) Phaethon.

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