Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 80

centro delle maggiori scoperte nella radioastronomia grazie alla sua versatilità nello studiare sia le caratteristiche dei corpi planetari, sia i fenomeni radio del profondo cielo, che come abbiamo visto gettavano le basi per una sempre maggiore comprensione della fisica delle alte energie nelle stelle di neutroni e nei buchi neri.

Ma nel 1974 fu un altro tipo di ricerca a dare ad Arecibo un’ancora maggiore risonanza internazionale: il celebre messaggio che ancora oggi porta il suo nome.

Il messaggio di Arecibo

A sinistra. Il messaggio originale inviato da Arecibo, composto di 1679 impulsi, era strutturato in modo tale che gli impulsi potevano essere ordinati soltanto secondo uno schema di 23 colonne per 73 righe.

A destra. Schema del Messaggio di Arecibo del 1974.

Negli anni settanta, proprio sotto la spinta dello sviluppo della radioastronomia, cresceva sempre più in seno alla comunità scientifica l’idea di cercare in modo sistematico la presenza di intelligenze extraterrestri. Il SETI Institute fu per lunghi anni un’idea di Frank Drake (sino a oggi ancora uno dei suoi direttori) che lo propose e concepì nel 1960. Tuttavia l’istituto vide la luce proprio in quel 1974, anno in cui fu inviato il celebre Messaggio di Arecibo. Ideato dallo stesso Frank Drake con l’aiuto di Carl Sagan, il messaggio conteneva 1679 cifre binarie, numero appositamente scelto in quanto prodotto di due numeri primi (23 e 73). In questo modo, presupponendo che chiunque lo riceva decida di ordinarlo in un quadrilatero, potrà farlo soltanto ordinandolo in 23 righe e 73 colonne oppure in 73 righe e 23 colonne. L'informazione così sistemata nella prima disposizione (23 righe e 73 colonne) produce un disegno senza senso, ma nel secondo modo (73 righe e 23 colonne) forma un'immagine nella quale si possono riconoscere delle informazioni, il cosiddetto crittogramma di Drake. Il messaggio, indirizzato verso l'Ammasso Globulare di Ercole, impiegherà 25.000 anni per raggiungere la sua destinazione. Considerando che un’eventuale risposta richiederebbe altri 25.000 anni, la scala temporale del messaggio sovrasta enormemente i tempi di sviluppo del genere umano. Anche per questo il messaggio

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