Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 78

Una conca accogliente

A sinistra. 1960, iniziano i lavori di scavo in quella conca che diventerà, tre anni più tardi, il grande radiotelescopio di Arecibo. Crediti: NSF/NAIC/University of Central Florida.

A destra. Completato! Ecco l’aspetto del radiotelescopio di Arecibo quando venne completato nel 1963. Si nota la “mancanza” del disco del riflettore che in realtà, all’epoca, era costituito da una rete metallica sottile al punto da non apparire praticamente nella fotografia. Crediti: NSF/NAIC/University of Central Florida

Il radiotelescopio di Arecibo è stato concepito in un’era in cui la Guerra Fredda e la stessa corsa allo spazio stimolavano opere monumentali. Già allo stato di progetto, si configurava come una delle più grandi icone della curiosità umana e doveva trovare spazio laddove ce ne fosse in terra. Sebbene lo spazio non mancasse negli Stati Uniti continentali, quell’avvallamento carsico nel territorio del centro portoricano di Arecibo affascinò il professor William E. Gordon della Cornell University, che vi scorse la sede perfetta per un radar a disco capace di studiare la ionosfera e con ogni probabilità anche di tornare utile negli equilibri della Guerra Fredda.

Il progetto di un telescopio siffatto, ne limitava tuttavia lo sfruttamento in altri ambiti, come la radioastronomia, perché un collettore fisso, sebbene così ampio, non avrebbe consentito la rotazione della struttura per indirizzarla nelle

diverse parti del cielo. Fu così che nacque l’idea

della piattaforma sospesa (il cosiddetto beam-steering mechanism). Sul collettore principale dal diametro di 304,8 metri, fu concepita la piattaforma triangolare di 900 tonnellate, sospesa in aria 150 metri sopra il disco mediante 18 cavi dipanati

da 3 torri di cemento armato, alte tra gli 80 e i 110 metri.

Sulla piattaforma fu installata la ricevente dentro una struttura semisferica, detta anche braccio dell'azimut, perché rotante e capace di ricevere segnali riflessi da differenti porzioni di cielo.

La costruzione dell’Osservatorio iniziò nel 1960 e il 1° novembre 1963, il radiotelescopio aprì ufficialmente iniziando le sue attività.

Sopra. William E. Gordon

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