Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 7

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serie ormai rodata che porta con successo in orbita le attuali missioni cinesi.

Alle 23:11 del 1° dicembre (15:11 ora italiana), la sonda è atterrata con successo, nel sito previsto per l’atterraggio, nei pressi del Mons Rümker. L’agenzia spaziale cinese ha prontamente rilasciato le immagini del suolo lunare riprese dalla sonda durante l’atterraggio, attraverso il social cinese Weibo (analogo di Facebook e YouTube, e per fortuna Google Translate accorre in aiuto), dove l’agenzia spaziale ha un profilo in cui condivide, non senza qualche esitazione in realtà, tutti i passaggi che documentano i successi del programma spaziale cinese.

Si tratta comunque di un grande passo avanti per la Cina nella comunicazione e nella condivisione dei risultati, paese che fino a poco tempo fa passava le informazioni molto in sordina, solo ad evento compiuto e sempre con il contagocce, mentre ora la trasparenza, o almeno la spettacolarizzazione delle missioni, si sta avvicinando a quella delle missioni occidentali.

Nel programma spaziale Chang’e, per la Cina è anche la terza volta che effettua con successo un atterraggio morbido e controllato. Una volta atterrata la sonda ha dispiegato i suoi pannelli solari e l’antenna direzionale, e ha iniziato il suo lavoro di raccolta dei campioni.

Dopo sole 19 ore di lavoro, meno di quanto previsto, la raccolta si è conclusa ed è stato effettuato con successo lo stoccaggio del materiale e si è potuto procedere con il distacco

dalla base del lander del modulo contenente i 2 kg di campioni previsti per la risalita in orbita, distacco avvenuto alle 15:10 (ora italiana) del 3 dicembre.

La Chang'e-5 è infatti composta da più moduli, ognuno con un suo ben preciso compito: un modulo di servizio e uno di rientro (che compongono l’orbiter). Questi sono rimasti in orbita attorno alla Luna in attesa del modulo di

risalita, contenuto nel lander che ha effettuato le operazioni di atterraggio, raccolta e stoccaggio, ma che è rimasto abbandonato sulla superficie lunare (non essendo attrezzato per sopravvivere alla fredda notte lunare), non senza però aver prima dispiegato la bandiera cinese. Non è la prima volta che la Cina “pianta” la sua bandiera sul suolo lunare, è la prima volta però che tale

Sopra. Le immagini del suolo lunare durante l'atterraggio.

Sotto. Qui si vede l'ombra di una delle gambe del lander, poco prima del morbido touch down.