Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 66

Sopra. Un drammatico, recente cratere da impatto domina questa immagine scattata dalla camera HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA il 19 novembre 2013. I ricercatori hanno utilizzato HiRISE per esaminare questo sito dopo che la Context Camera dell'orbiter aveva rivelato un cambiamento sulla superficie tra le osservazioni compiute nel luglio 2010 e nel maggio 2012. Il cratere è di circa 30 metri di diametro ed è circondato da un'ampia raggiera formatasi a seguito dell'impatto. Crediti: NASA/JPL/University of Arizona

Dopo aver visto, nel numero 249 di Coelum Astronomia, come l’AI può essere d’aiuto nella ricerca degli esopianeti, vediamo ora come le stesse tecniche sono state applicate allo studio del pianeta Marte, e in particolare nella ricerca dei nuovi crateri che ne caratterizzano la superficie. Con questo esempio concreto possiamo effettivamente notare come lo sviluppo di nuove tecniche di AI sia sempre più determinante per ottenere risultati più rapidamente e di qualità superiore.

Marte, lo sappiamo bene, è un pianeta decisamente molto osservato e studiato negli ultimi decenni, con una vera e propria flotta di sonde orbitanti, rover e lander sulla sua superficie. Basti pensare che anche in questo momento sono ben tre le nuove missioni dirette verso il Pianeta Rosso che raggiungeranno la destinazione nei prossimi mesi (vedi a pag. 59 nell’articolo dedicato alle missioni spaziali di Massimo Orgiazzi).

Le tante sonde attive nell’orbita del Pianeta Rosso possono essere uno strumento importante non solo per la pianificazione delle future missioni su Marte, ma anche per la comprensione del suolo, della geologia e delle caratteristiche estremamente affascinanti del quarto pianeta del Sistema Solare. Tutta questa imponente flotta scientifica, a cui si aggiungono i telescopi da Terra, è costantemente impegnata a trovare risposta alle mille domande aperte su Marte. Una parte di queste domande riguarda l’evoluzione del pianeta

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