Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 63

Mentre SpaceX ha portato a termine importanti capisaldi nel corso del 2020, con i due voli di successo DM-2 in giugno, che ha portato in orbita Bob Behnken e Doug Hurley e Crew-1 che ha messo in orbita ben quattro astronauti in novembre, la Boeing sconta ancora importanti ritardi per il suo programma CST-100 Starliner. Dopo la battuta d’arresto subita nel dicembre 2019, quando la capsula OFT-1, partita a bordo di un Atlas V ha raggiunto l’orbita ma ha fallito il rendez vous con la Stazione Spaziale Internazionale, nel 2021 il programma dovrà eseguire ancora un test senza equipaggio, prima che degli astronauti possano provarla. Se Jeanette Epps è stata assegnata come primo membro della missione che dovrebbe volare entro l’estate, la missione senza equipaggio Boe-OFT 2 dovrebbe essere lanciata il 4 gennaio prossimo.

Missioni con equipaggio

Commercial Crew

I programmi spaziali cinese ed europeo

Entrambi i programmi spaziali scontano parecchi ritardi rispetto a quanto avevamo previsto l’anno scorso. Nel corso di quest’anno non è stato lanciato alcun modulo della stazione spaziale Tianhe: due razzi Lunga Marcia 5B dovrebbero inviare nello spazio rispettivamente il modulo principale della stazione entro il primo trimestre e il laboratorio Wentian entro la metà del 2021.

Per quanto riguarda l’Europa, dopo aver definito un proprio programma spaziale 2021-2027, ma dovendo ancora definire gli interventi economici a favore del rilancio post-pandemia, è stata definita una roadmap per il test dei vettori Ariane 6 e Vega-C. Così come per Exomars, anche in quest’ambito, l’effetto del COVID-19 è stato ingente e ancora getta incertezza sulle date delle implementazioni. Al momento l’obiettivo per il volo inaugurale di Vega-C è per giugno 2021, mentre per Ariane 6 il volo inaugurale non si prevede prima del secondo trimestre 2022.

Crediti: NASA/Kim Shiflett

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