Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 57

Sopra. Rappresentazione artistica dell’installazione permanente in orbita lunare chiamata Lunar Gateway, con una capsula Orion in avvicinamento, pronta al docking. Crediti: NASA

eventi (il cosiddetto Green Run test dell’SLS). A novembre 2020, la status della checklist è verde per quanto concerne l’avionica, i computer di bordo, il test del countdown e dei sistemi propulsivo e di spegnimento. Lo status è ancora rosso per hot fire, che prevede l’accensione dei motori per otto minuti (programmata per il 21 dicembre) e Wet Dress Rehearsal, previsto il 7 dicembre, che consiste nel caricamento delle parti liquide del propellente nel razzo.

Artemis-1 sarà una missione senza equipaggio, ma non sarà solo di fondamentale importanza per testare in volo tutte le apparecchiature: sarà anche una missione a sé, che prevede diverse orbite intorno alla Luna e potrebbe rivelare molto di più di quanto appreso con tutte le missioni Apollo. Il programma Artemis si propone di allunare in luoghi mai esplorati prima da un equipaggio umano, il polo sud lunare. Essendo un sito, questo, decisamente sui generis, richiede una traiettoria specifica e Artemis-1 riveste un’importanza imprescindibile per svelare quanti più dettagli possibile in questo senso, utilizzando un payload scientifico estremamente differenziato e specifico. La missione includerà infatti una flotta di ben 13 cubesat che copriranno una svariata gamma di obiettivi tecnici ed esplorativi, dalla ricerca di ghiaccio e acqua, alla mappatura dell’idrogeno all’interno dei crateri, dal test delle comunicazioni a lunga distanza allo studio delle radiazioni attorno alla Terra.

Ultimo ma non ultimo, tra gli obiettivi primari della missione c’è quello di sopravvivere alla fase di rientro. La capsula Orion non è ancora mai stata testata per superare il rientro da un’orbita lunare, durante il quale la velocità iniziale sarà di circa 35.000 km/h e lo scudo termico della capsula raggiungerà temperature di circa 2.700 C°. Al posto dell’equipaggio, nella capsula ci saranno sensori e strumenti per rilevare parametri quali il livello di radiazioni, la pressione e le temperature. A bordo ci saranno due manichini anch’essi dotati di sensori per verificare livelli di accelerazione e radiazioni.

Nel frattempo la NASA ha annunciato i nomi dei primi 18 astronauti che si addestreranno per partecipare alle missioni con equipaggio umano di ritorno sulla Luna.

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