Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 52

missione decentrata in diversi paesi, le difficoltà logistiche di spostamento delle parti. ExoMars ha anche subìto il mancato completamento dei test sul paracadute, che dovevano essere condotti negli Stati Uniti, posticipati sempre a causa della pandemia.

Sono partite con successo invece le missioni Al Amal (Hope) degli Emirati Arabi Uniti, lanciata il 19 luglio, la cinese Tianwen-1, partita quattro giorni dopo e il rover Perseverance della NASA, lanciato il 30 luglio, della missione Mars2020. Vedremo tra poco, nel dettaglio del 2021, cosa ci aspetta con queste missioni. In orbita intanto continua l’attività delle sei sonde attualmente in funzione, Mars Odyssey (NASA), Mars Express (ESA), Mars Orbiter Mission (ISRO), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), MAVEN (NASA) e Trace Gas Orbiter (ESA/Roscosmos).

InSight e Curiosity

Sul suolo marziano le due sonde della NASA continuano il loro lavoro. Dopo oltre 18 mesi di difficoltà tecniche, la sonda termica Hp3 di InSight (costruita dalla agenzia spaziale tedesca), soprannominata la “talpa”, è finalmente riuscita ad affondare nel terreno, con l’aiuto della pala meccanica di cui è dotato il braccio robotico del lander. Una fotocamera fissata sul medesimo braccio robotico ha recentemente scattato delle immagini al buco scavato dalla sonda.

Il rover Curiosity, dopo aver trascorso un anno presso la Clay-Bearing Unit, regione argillosa che si trova alla base del Monte Sharp, si è mosso verso la Sulfate-Bearing Unit, una regione ricca di solfati a cinque chilometri di altezza del rilievo montuoso. Come già nel 2019, anche quest’anno nella seconda metà di ottobre, il rover ha ripreso un suo selfie presso il sito denominato Mary Anning.

Sopra. Una rappresentazione artistica della sonda InSight sulla superficie di Marte. A destra. Uno dei famosi autoritratti del rover Curiosity della NASA, qui nel sito denominato Mary Anning. Crediti: NASA/JPL

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