Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 50

terrestre con successo e recuperata lo scorso 5 dicembre (fuso orario italiano). La sonda proseguirà la sua missione con osservazioni del sistema Terra-Luna e anche di transiti esoplanetari, per poi ripartire verso due nuovi target: 2001 CY21, un piccolo NEO del quale effettuerà un flyby nel 2026 e l’asteroide 1998 KY26, un oggetto di una trentina di metri di diametro che sarà la sua destinazione finale nel 2031.

La Luna

Chang'e 4

La missione cinese Chang'e 4 continua a collezionare record e nuove scoperte sul lato distante della Luna. Dall'allunaggio del 3 gennaio 2019, il piccolo rover lunare Yutu 2 ha completato ben 23 giorni lunari di attività dall'altra parte del nostro satellite e si avvicina ai due anni di funzionamento. È attivo anche il rover Yutu, giunto insieme alla sonda principale, che ha percorso un totale di 566 metri sfidando temperature fino a –190°C durante la notte lunare.

• Leggi anche La Cina raggiunge il lato nascosto

della Luna, su Coelum Astronomia 230.

Una fotografia del rover Yutu 2 sulla superficie della Luna. Crediti: CNSA

Chang'e 5

Il 23 novembre scorso è stata lanciata la missione Chang’e 5 che consiste in un lander e in un veicolo per riportare sulla Terra campioni lunari. È la prima missione cinese che si propone di portare sulla Terra campioni di rocce: almeno due chilogrammi che la sonda preleverà dal suolo lunare della pianura dell’Oceanus Procellarum.

L’allunaggio è avvenuto il 29 novembre e una volta completata la raccolta dei campioni, il modulo di risalita si è staccato dal lander, ha effettuato il rendez vous con successo e i campioni stanno ora facendo ritorno a Terra. La complessità dell’operazione non è stata indifferente: in primis perché il programma spaziale cinese non aveva mai tentato un decollo dalla superficie della Luna e secondariamente perché il rientro della capsula di raccolta ha richiesto un rendez-vous in orbita lunare con docking completamente automatico. La seconda fase era già stata testata nel 2014 dalla sonda Chang’e 5 T1, lanciata a suo tempo proprio per verificare la funzionalità della capsula di rientro di Chang’e 5. Al momento di scrivere ancora non conosciamo l’esito della missione (date un occhio al report che troverete sicuramente in queste pagine) che, se avrà successo, completerà un

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