Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 46

Sistema Solare Interno

A seguito della potenziale scoperta di fosfina tra le nubi di Venere che, se confermata (c'è una discussione in corso), potrebbe costituire un indizio della presenza di vita nell’atmosfera del pianeta, si guarda con sempre maggiore attenzione alle missioni che operano in sorvolo o in orbita attorno al “pianeta gemello” della Terra, in attesa che si possa disporre di missioni dedicate alla ratifica dei risultati dello studio presentato nel mese di settembre.

BepiColombo

La missione dedicata a Giuseppe Colombo (1920-1984) – detto Bepi, eminente matematico, fisico, astronomo e ingegnere padovano – nel corso del 2020 ha sorvolato con successo la Terra il 10 aprile e, più di recente, il 15 ottobre, inviando le immagini del suo primo sorvolo di Venere. Si tratta del primo dei due sorvoli del pianeta che saranno necessari per inserire la sonda nella corretta traiettoria verso Mercurio, obiettivo della sua missione.

Partito il 20 ottobre 2018, il programma è frutto della collaborazione tra l’ESA e l’agenzia giapponese Jaxa, ed è composto da due sonde: l’europea Mercury Planetary Orbiter (Mpo) e la giapponese Mercury Magnetospheric Orbiter (Mmo).

L'ingresso in orbita attorno a Mercurio è previsto per dicembre 2025. Data la recente probabile scoperta di fosfina nell’atmosfera di Venere, i team responsabili della strumentazione di bordo sono ora al lavoro per elaborare i dati ottenuti dal sorvolo. Spingendosi fino ai limiti strumentali di Mertis, lo spettrometro e radiometro di bordo, i ricercatori cercheranno di rilevare la possibile presenza di fosfina.

L’ulteriore sorvolo di Venere, previsto per il 10 agosto 2021 avverrà a una distanza ancora inferiore: appena 552 chilometri dalla superficie e sul lato notturno del pianeta. La sonda chiuderà il

Sotto. Rappresentazione artistica della sonda BepiColombo durante il suo “goodbye flyby” con la Terra del 10 aprile 2020. In quell’occasione la sonda è risultata visibile agli amatori dotati di telescopi più avanzati. Crediti: ESA

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