Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 36

Pianeti

Il più impegnativo tra i pianeti da osservare a occhio nudo, Mercurio, come sempre continua a oscillare intorno al Sole rendendosi alternativamente e per breve tempo visibile al mattino presto tra le prime luci dell’alba o poco dopo il tramonto del Sole, al crepuscolo serale. Per il 2021 la migliore visibilità serale si verificherà il 15 maggio quando Mercurio tramonta un’ora e 58 minuti dopo il Sole. Nel cielo del mattino il periodo migliore avverrà il 25 ottobre col pianeta che sorge un’ora e 36 minuti prima del Sole.

Sopra. Congiunzione Venere, Luna e Mercurio del 13 novembre 2020 di Ivo Peretto - PhotoCoelum.

Sotto. Marte in opposizione il 17 ottobre 2020 di Stefano Quaresima - PhotoCoelum.

Mercurio

Venere inizia l’anno sull’orizzonte orientale, basso in cielo, a conclusione di un lungo periodo di osservabilità mattutina durato per tutta la seconda metà del 2020. Possiamo seguirlo fino a metà febbraio, poi sarà molto vicino al Sole, con cui si troverà in congiunzione eliaca il 26 marzo. Ad aprile, ricompare nel cielo serale dove rimane per tutto il resto dell’anno. Venere si allontana dal Sole molto lentamente, raggiungendo la massima elongazione serale di 47,03° il 29 ottobre.

Il 28 novembre si registra l’intervallo di osservabilità più prolungato per l’anno in corso, con il luminoso pianeta che tramonta 2 ore e 46 minuti dopo il Sole.

Venere

Marte

Marte ha terminato il 2020 nella costellazione dei Pesci ma già dal 5 gennaio fa il suo ingresso nell’Ariete. Nel corso del 2021 il Pianeta Rosso mantiene costantemente il moto diretto. Non verificandosi “marce indietro”, dovute al moto retrogrado, Marte attraversa piuttosto velocemente numerose costellazioni zodiacali. La tabella di marcia prevede l’ingresso nelle seguenti costellazioni: il 25 febbraio nel Toro, nei Gemelli il

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