Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 30

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COELUM ASTRONOMIA

un primo “rimbalzo” di rallentamento a circa 60 km di quota). Alle 1735 TU il veicolo di rientro raggiunge il primo perigeo a 60 km, alle 1740 TU il nuovo apogeo di rimbalzo a 120 km e alle 1749 inizia il vero rientro a Terra.

Alle 1759 TU del 16 dicembre, il modulo di rientro con i campioni lunari è atterrato nella contea Siziwang, prefettura di Ulanqab nella Mongolia Interna. Missione compiuta!

Al lander, dopo la raccolta dei campioni e aver fatto da rampa di lancio per il veicolo di risalita, non rimanevano molte attività da eseguire e, salvo qualche rilevazione, ha atteso l’arrivo della notte lunare con i suoi 14 giorni a –200°C per interrompere definitivamente le operazioni, ma alcune fonti riportano che il decollo l’abbia compromesso pesantemente mettendolo immediatamente fuori servizio.

OSIRIS-REx

Messi al sicuro i preziosissimi campioni prelevati dalla superficie dell’asteroide Bennu, la sonda è ora in attesa della giusta posizione rispetto alla Terra per iniziare il viaggio di ritorno. La finestra si aprirà a marzo del 2021, con un arrivo previsto nel deserto dello Utah il 24 settembre 2023.

Hayabusa 2

La sonda è riuscita a riportare sulla Terra il terreno prelevato dalla superficie dell’asteroide Ryugu.

È entrata nella sfera gravitazionale terrestre il primo dicembre alle 2254 TU e il 5 dicembre alle 0530 TU, mentre si trovava a circa 220.000 km, rilasciava la capsula di rientro contenente i campioni. Subito dopo con tre rapide accensioni

dei motori deviava la sua traiettoria su un perigeo di 300 km di quota rilanciandosi in orbita eliocentrica. Hanno già pianificato i suoi prossimi appuntamenti: un flyby dell’asteroide 2001 CC21 nel 2026 e dopo due passaggi ravvicinati con la Terra nel 2027 e nel 2028 avrà un nuovo rendez-vous con l’asteroide 1998 JY26 nel 2031.

La capsula con i campioni entrava in atmosfera alle 1728 TU dello stesso 5 dicembre, a una velocità di 11,6 km/s, per poi atterrare dopo aver rilasciato gli scudi termici e aperto il paracadute nella base

australiana di Woomera. L’apertura della capsula ha confermato la presenza dei campioni di terreno al suo interno.

Sotto. Il contenitore con i campioni prelevati da Hayabusa2. Crediti: JAXA