Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 28

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COELUM ASTRONOMIA

SpaceX Starship

Storico “balzo” di SN8, il prototipo numero 8 del veicolo riutilizzabile che dovrà portarci fuori dall’orbita terrestre. Decollato alle 2245 TU del 9 dicembre ha eseguito quasi tutta la sequenza del test: decollo verticale, salita fino ai 12.500 metri, spegnimento, rotazione sul fianco con discesa planata sul mare con l’uso delle piccole ali di controllo, riavvicinamento alla rampa con riaccensione dei motori, rotazione nuovamente in posizione verticale, ma a questo punto, probabilmente per una insufficiente pressione all’interno dei serbatoi del propellente, la spinta per rallentare la Starship è stata insufficiente e il veicolo anziché atterrare dolcemente ha “toccato duro” la piazzola di atterraggio esplodendo.

Nonostante il botto finale questo test è stato un successo insperato che ha dato ai tecnici una quantità enorme di dati su cui lavorare. SpaceX ha ovviamente messo in conto che ci saranno finali come questo, diciamo “non nominali”, e infatti ha già in costruzione tutta una serie di prototipi come quello che ha appena volato (che era il numero 8) fino al numero 16, quindi ne vedremo ancora delle belle.

E non è servito aspettare molto… il 14 dicembre, mentre veniva trasportato verso il pad di lancio, il prototipo SN9 ha subito un cedimento alla base urtando l’edificio di assemblaggio. Pochi i danni subiti dal veicolo, ma è andata bene: se avesse ceduto verso l’esterno dell’hangar sarebbe andato praticamente distrutto. Un po’ di fortuna ogni tanto non guasta.

Resta il fatto che il progetto di una grande astronave modulare e riutilizzabile sta prendendo forma e questo grazie a Elon Musk, un imprenditore che è sufficientemente pazzo da investire un sacco di denaro nel futuro delle missioni spaziali.

E se la stampa generalista ha parlato vagamente di “Fallito lancio, razzo esploso”, i veri appassionati sanno che questo tipo di esplosioni non sono dei fallimenti, anzi...

Il decollo di Starship SN8. Credits: SpaceX

Al-Amal

La sonda che dovrà raggiungere Marte per l’agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, lanciata il 19 luglio dal Giappone, è perfettamente in rotta e sta viaggiando a oltre 86.400 km/h. Ha eseguito la terza correzione di rotta e un’altra, l’ultima, è prevista per il 29 dicembre. L’arrivo in orbita marziana è previsto per il 9 febbraio 2021.

Tian Wen 1

Tian Wen 1, la missione marziana cinese ha superato un controllo totale dei sottosistemi alla fine di novembre. È composta da un orbiter, un lander e un rover e entrerà in orbita attorno al pianeta rosso fra l’11 e il 24 febbraio 2021. L’atterraggio del lander è invece previsto nella Utopia Planitia il 23 aprile 2021.