Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 18

Gaia Early Dr3, il miglior catalogo stellare di sempre

di Ufficio Stampa INAF

Un miliardo e ottocentoundici milioni, settecentonovemila settecentosettantuno. Questo il gran totale di stelle contenute nel catalogo della Early Data Release 3 (EDR3) della missione Gaia dell’ESA, reso pubblico il 3 dicembre scorso. Oltre alle posizioni delle stelle, per la grande maggioranza di esse il catalogo comprende anche misure delle distanze e dei lenti ma inesorabili movimenti celesti, nonché di luminosità e colore.

Un censimento minuzioso, il più dettagliato a oggi della Via Lattea, la galassia che rappresenta la “casa cosmica” per il nostro Sole e svariate altre centinaia di miliardi di stelle. I nuovi dati vanno a rimpiazzare il già ricco catalogo della stessa missione rilasciato nel 2018, raggiungendo una precisione ancora più elevata – del 30% sulle distanze e del 50% sui moti stellari – e un campionamento più omogeneo del cielo, grazie a oltre un anno di osservazioni aggiuntive e a una forte riduzione degli effetti sistematici. Questa preziosa banca dati permetterà un’analisi sempre più approfondita dell’universo a noi vicino, fornendo la materia prima per innumerevoli scoperte nell’indagine del nostro ruolo nel cosmo.

«L’obiettivo della missione Gaia di realizzare la più accurata mappa tridimensionale della nostra galassia è pienamente sostenuto dall’Italia, che partecipa molto attivamente al Data Processing and Analysis Consortium (DPAC). In particolare, l’ASI sta gestendo le attività del Gaia Data Processing Center italiano presso Altec, Torino e quelle più scientifiche previste presso l’ASI Space Science Data Center (SSDC), e fornisce anche un importante supporto al team scientifico di Inaf. In questo modo potranno essere garantiti al nostro Paese gli importanti ritorni scientifici nel campo dell’astrofisica», spiega Barbara Negri, responsabile dell’Esplorazione e dell’osservazione dell’universo dell’ASI.

Il centro di processamento dati a Torino è l’unico in Italia dei sei complessivi sul territorio europeo, interamente dedicato alla validazione astrometrica e contenente tutti i dati di missione per un totale ad oggi di oltre 1,5 petabyte, ovvero 1,5 milioni di gigabyte. L’INAF vede coinvolte nel DPAC le sue strutture di Bologna, Catania, Firenze, Napoli, Padova, Roma, Teramo e Torino (dove risiede il management nazionale).

«Tra i primi risultati scientifici, ottenuti durante la validazione del catalogo, spicca l’identikit

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