Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 160

Sopra. La regione stellare di HD 8803 con la vicina NGC 520, nota come “Fantasma volante”. Crediti: DSS2

L'osservazione telescopica di questo oggetto, effettuata con strumenti da almeno 300 mm al di sotto di cieli perfettamente scuri, rileva una forma indistinguibile, estesa per ben 5': qualcosa che non assomiglia a una classica spirale vista di profilo o inclinata di tre quarti, né a una ellittica. Siamo da subito sicuri che i fotoni che raggiungono i nostri occhi, dopo aver viaggiato per ben 105 milioni di anni (questa la distanza della galassia), raccontano che qualcosa lì non andava, e forse non va ancora oggi. Presto detto: siamo di fronte a uno straordinario caso di due grandi galassie in collisione, uno dei meglio visibili anche attraverso l'uso di piccoli telescopi, in cui la morfologia delle componenti in gioco suggerisce come l'evento sia a noi visibile nelle sue prime fasi.

E c'è di più: NGC 520 ci presenta in maniera sconcertante, e in anticipo di circa 5 miliardi di anni, il destino della Via Lattea che, come noto, potrebbe entrare in quella lontana epoca in collisione con la grande Galassia di Andromeda, dando vita a una immensa galassia ellittica. Ebbene, si tratta di quello che è molto probabilmente il primo o, comunque, uno dei primi incontri ravvicinati tra due grandi galassie a spirale. Simulazioni effettuate su potenti computer datano, infatti, a circa 300 milioni di anni fa l’incontro: l'evoluzione di una fusione galattica colta, quindi, nelle sue prime fasi, dove i dischi delle due galassie madri hanno iniziato a fondersi ma con i rispettivi nuclei non ancora uniti.

Altra prova, qualora le stupende immagini fotografiche non bastassero, a indicare che NGC 520 è composto da due differenti oggetti, è proprio il suo spettro (non è un gioco di parole!),

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