Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 158

sulla complessità dello scenario in cui appaiono le due galassie in questione, non solo includendole nel suo catalogo cui accennavamo sopra, ma facendo di NGC 474 il prototipo delle cosiddette galassie a guscio (o “a shell”, nella terminologia inglese).

Provate a visionare con attenzione una delle immagini riprese, ad esempio, dal telescopio spaziale Hubble o da altri grandi telescopi professionali e capirete la rilevanza dell'evento che qui stiamo descrivendo.

I gusci vengono solitamente creati a seguito di fusioni tra galassie, anche se nel caso di NGC 474 non vi è una prova diretta di questo. Le stelle di questa galassia, infatti, esibiscono un movimento comune, al contrario di fusioni di galassie dove, invece, si creano famiglie di stelle con moti differenti.

Un altro mistero risiede nella vicina NGC 470: a primo acchito, verrebbe da pensare che gli ampi gusci di NGC 474 potrebbero essersi creati a seguito di un incontro gravitazionale con NGC 470 – a tutti gli effetti, è presente una coda mareale di gas e polveri che sembra collegare

Sopra. Una ripresa più ravvicinata su NGC 470, effettuata dal VLT dell’ESO, sovrastata dalla più grande NGC 474. Crediti: ESO

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