Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 157

A sinistra. Una cartina della parte meridionale dei Pesci, al confine con il Cetus, mostra la posizione della galassia a guscio NGC 474 (nel rettangolo giallo), situata 37' a est-sudest della stella di mag. +5,1 89 Piscium. L’oggetto fu scoperto da W. Herschel il 13 dicembre del 1784, che ovviamente vide solamente il nucleo della ellittica, grande un paio di primi d’arco.

Torniamo ancora una volta sull'anonima ma importante stella HD 7991. Dirigendo ora il nostro telescopio 10' a nordest di questa, ci apprestiamo a conoscere il più meraviglioso tra gli oggetti visitati in questo primo viaggio nella costellazione dei Pesci e, certamente, uno dei più incredibili presenti nell'intera volta celeste (quante meraviglie riservano gli angoli più oscuri e, spesso meno noti della volta stellata!). Dando una prima occhiata a una qualunque immagine che ritragga NGC 474 (questo il nome del più grande dei due oggetti descritti in questo paragrafo), si ha davvero la sensazione di una sorta di ponte ultradimensionale tra universi, tanto inconsueta è la morfologia di questa galassia. Non di meno, la vicina NGC 470, che sembra quasi essere attratta in questo enorme vortice per cascarvi inesorabilmente dentro!

Poetica a parte, questa splendida coppia di galassie rappresenta uno degli oggetti che meglio rappresentano alcune tra le più estreme conseguenze nei già impressionanti fenomeni di interazione galattica.

Ma andiamo prima a descriverle alla visione telescopica, dove la coppia di galassie, entrambe di undicesima grandezza, appare separata da circa 5'. La più occidentale delle due, NGC 470, appare come un ovale lungo 2' in senso nord-sud e dai contorni ben marcati mentre NGC 474, la più orientale della coppia, sembrerebbe più piccola, composta da un nucleo di apparenza stellare ma dai contorni nettamente sfumati. Andiamo ora a riprendere, avendone la possibilità, le due galassie con un telescopio da almeno 300 mm, sotto opportune condizioni di cielo oscuro e con una buona camera CCD, ed ecco che lo spettacolo inizia seriamente a delinearsi.

La presenza di deboli gusci concentrici di materiale che, uno sull'altro, vanno a circondare NGC 474, come le onde prodotte dal lancio di un sasso in uno stagno, ne portano le dimensioni a superare di almeno 4-5 volte quelle della vicina NGC 470!

Segno che qualcosa di veramente incredibile deve essere accaduto, e probabilmente accade ancora oggi, in questa coppia di galassie che si pone a 100 milioni di anni luce dalla nostra.

Anche questa coppia venne scoperta dal grande William Herschel nella notte del 13 dicembre 1784 ma fu Halton Arp ad approfondire gli studi

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