Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 156

A lato di una stellina di dodicesima grandezza, anche quest'altra galassia è stata soggetta a incontri mareali che ne hanno profondamente modificato la struttura: si tratta in realtà di una spirale vista di tre quarti ma che appare quasi avere la forma di un rettangolo, tanto da ricordare, pur vagamente, la “nostra” Grande Nube di Magellano.

Nelle riprese a colori, il colore prettamente azzurro di questa piccola galassia denota la presenza di un intensa formazione stellare. La distanza di questo oggetto è di circa 240 milioni di anni luce.

Sopra. Una straordinaria immagine, sicuramente la migliore mai ripresa per questo genere di oggetti, mostra la "Shell galaxy" NGC 474, fotografata con il 3,6 metri del Canada-France-Hawaii Observatory.

La galassia, in un campo che misura circa 12 primi di lato, è in realtà una ellittica che, osservata con una strumentazione normale, misura non più di 2' di diametro. Tutto quello che si vede in più, ovvero gli stranissimi gusci e le meravigliose velature che ricordano delle volute di fumo, sono in realtà ciò che resta (sostanzialmente stelle) di una galassia più piccola con cui la NGC 474 è entrata in interazione stretta miliardi di anni fa e che ora è stata quasi interamente smembrata. Le è a fianco la spirale NGC 470, che un tempo era data come responsabile nella distorsione della ellittica. Foto di Jean-Charles Cuillandre e Giovanni Anselmi.

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