Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 14

Voyager rileva shock interstellari di origine solare

di Maura Sandri - Media INAF

In alto. La sonda Voyager continua a fare scoperte anche mentre viaggia nello spazio interstellare. In un nuovo studio, i fisici dell'Università dell'Iowa riportano i risultati delle osservazioni da parte delle sonde Voyager di elettroni dei raggi cosmici associati a eruzioni solari, a più di 23 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra. Crediti: NASA/JPL

A più di 40 anni dal lancio, le due sonde Voyager continuano a fare importanti scoperte. In un nuovo studio, pubblicato su Astronomical Journal, un team di fisici guidati dall’Università dello Iowa riporta il primo rilevamento di raffiche di elettroni di raggi cosmici accelerati da onde d’urto originate da grandi eruzioni solari. Il rilevamento, effettuato dagli strumenti a bordo delle due sonde, si è verificato mentre le Voyager stanno continuando il loro viaggio attraverso il mezzo interstellare.

Ricordiamo che la sonda Voyager 1 ha varcato l’eliopausa – il confine tra il plasma solare caldo e il plasma interstellare, relativamente freddo – il 25 agosto del 2012, mentre la Voyager 2 ha lasciato l’eliosfera il 5 novembre 2018.

Le raffiche di elettroni di alta energia (circa 5–100 MeV) appena rilevate sono come un’avanguardia, accelerata lungo le linee di forza del campo magnetico nel mezzo interstellare: hanno viaggiato quasi alla velocità della luce, circa 670 volte più veloci delle onde d’urto che inizialmente li hanno spinti via. Alle raffiche di elettroni sono seguite oscillazioni delle onde di plasma, causate da elettroni a energia più bassa che sono giunti

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