Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 12

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COELUM ASTRONOMIA

La sonda Hayabusa2 ce l'ha fatta: il 5 dicembre scorso ha rilasciato in atmosfera la capsula con i campioni raccolti su Ryugu, prontamente recuperati nel deserto australiano.

Ora la JAXA conferma l’integrità della capsula e che i gas e il materiale recuperato vengono dall’asteroide, senza contaminazioni. Nella press release della JAXA si legge:

«Il risultato della spettrometria di massa del gas raccolto all'interno del contenitore del campione, eseguita presso l’Isituto QLF (Quick Look Facility) presso la sede locale di Woomera in Australia il 7 dicembre 2020, ha suggerito che il gas differiva dalla composizione atmosferica della Terra. Per ulteriore conferma, un'analisi simile è stata eseguita dal 10 all'11 dicembre presso il Extraterrestrial Sample Curation Center nel campus JAXA Sagamihara. Ciò ha portato alla conclusione che il gas nel contenitore del campione è derivato dall'asteroide Ryugu».

E con meritato orgoglio concludono il comunicato con: «Questo è il primo campione al mondo di un materiale allo stato gassoso dallo spazio profondo». E infatti è la prima volta in assoluto che oltre a campioni di terreno vengono raccolti e analizzati sulla terra campioni di gas proveniente da un corpo extraterrestre.

Nella capsula di rientro, nella prima camera di raccolta aperta per ora, sono stati trovati 5,4 grammi di polvere, granelli e piccoli sassi, ben di più del minimo atteso di 0,1 grammi per poter dare inizio alle analisi scientifiche. Ma prima ancora, all’apertura della capsula la sorpresa: gli scienziati si sono accorti che anche all’esterno delle tre camere di raccolta, erano rimasti intrappolati residui di polvere nera dimostratisi anch’essi provenienti da Ryugu. Si tratta di polvere rimasta intrappolata durante i due touchdown effettuati dalla sonda, il primo di raccolta di materiale superficiale, e il secondo, dopo aver sparato un proiettile di rame nell'asteroide per raccogliere del materiale sotterraneo.

«Possiamo confermare una buona quantità di sabbia apparentemente alla raccolta dall'asteroide Ryugu, insieme ai gas. I campioni provenienti dall'esterno del nostro pianeta, che abbiamo a lungo sognato, sono ora nelle nostre mani», ha dichiarato Yuichi Tsuda, responsabile del progetto JAXA Hayabusa-2.

La JAXA non ha ancora annunciato quando inizierà l’analisi dei campioni, materiale primordiale perfettamente conservato dalle origini del nostro Sistema Solare, che aiuterà gli scienziati a ricostruirne la nascita e l’evoluzione.

Primo sguardo ai campioni

di Hayabusa 2

di Redazione Coelum Astronomia

A sinistra, l'apertura della prima camera di raccolta, con i 5,4 gr di materiale. A destra, la polvere "clandestina" trovata all'interno della capsula di discesa.