Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 115

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ho capito il perché della sua evanescenza, é stato facile intuire e accettare che fosse la naturale conseguenza di quello che stavo osservando. Dopo tutto è solo da poco meno di un secolo che si è compresa la vera natura di quest'oggetto. Fino ai primi anni del ‘900, si pensava infatti che tutti gli oggetti che si vedono nel cielo facessero parte della nostra galassia, la Via Lattea. Poi, nel 1923, grazie anche alle misure sulle novae e alle intuizioni di Edwin Hubble, si capì che Andromeda non era affatto una nebulosa ma si trattava di una galassia esterna alla nostra. Questo ha dell’incredibile: ciò che fino ad allora era ritenuto un oggetto con una relativa importanza, alla luce anche delle scoperte di Hubble, rivoluzionò il modo di pensare l’universo. Non solo esistevano altre galassie ma esistevano al di fuori della nostra (leggi anche l’articolo “La scalata dell’Universo. 100 anni fa il ‘grande dibattito’” su Coelum Astronomia 243).

Ne “L’Astronomia popolare” di Camille Flammarion, libro scritto alla fine del 1800 che custodisco molto gelosamente e che consulto spesso per prendere ispirazione sia per i miei articoli, sia per le fotografie, Andromeda viene definita “nebulosa”. Ma il grande astronomo si domanda anche come mai gli antichi non l'abbiano mai considerato come un oggetto degno di nota, dopo tutto è un oggetto bellissimo!

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