Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 113

telescopio Hubble nel 2016, confrontate con le riprese del 1996, rivelano che la nube ha cambiato forma e che la sua luminosità si è drasticamente affievolita. L'involucro di gas bluastro vicino al cuore della nebulosa è sostanzialmente scomparso, così come le protuberanze gassose che hanno suggerito il nome dato alla struttura. L'emissione dell'ossigeno, in particolare, è diminuita in luminosità di un migliaio di volte. La variazione riscontrata non ha precedenti, specie su tempi scala così brevi, pari a una ventina d'anni. Per individuare le ragioni alla base di tale repentino cambiamento, è fondamentale analizzare le proprietà della stella.

In effetti l'astro morente, SAO 244567, ha rivelato caratteristiche sorprendenti: è andato soggetto a straordinari aumenti di temperatura nel giro di appena una trentina d'anni. Pur non essendo ancora chiari i dettagli alla base di tale comportamento, gli scienziati ritengono sia dovuto a una breve accensione dell’elio presente all’esterno del nucleo, nel guscio. Se la stella avesse sperimentato un flash dell'elio, questo avrebbe potuto forzarla a cominciare a espandersi fino a dimensioni giganti, raffreddandosi di nuovo e tornando a una fase precedente della sua evoluzione. La stella, inoltre, è parte di un sistema binario: le interazioni tra le due compagne hanno contribuito a plasmare la nube circostante.

Le immagini della giovane planetaria, osservata nel corso di qualche decennio, permettono agli astronomi di indagare sulla complessa evoluzione di questi sorprendenti oggetti.

Crediti Immagini e Copyright: NASA, ESA, B. Balick (University of Washington), M. Guerrero (Instituto de Astrofísica de Andalucía), and G. Ramos-Larios (Universidad de Guadalajara)

2016

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