Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 135

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

Una nuova scoperta italiana targata ISSP

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

Dopo tanti mesi di digiuno, finalmente apriamo la rubrica con la stupenda notizia di una nuova scoperta italiana targata ISSP.

Questa scoperta, oltre ad aver interrotto l’astinenza, che durava ormai da oltre 7 mesi, rappresenta un’impresa davvero storica: si tratta infatti della prima supernova scoperta e classificata completamente in casa ISSP.

Mai nessun gruppo astrofili, a livello mondiale, era riuscito a fare tanto. Anche se, ad essere sinceri, esistono già altri due casi di supernovae scoperte e classificate tutto a livello amatoriale: la SN2017ixv scoperta nella galassia NGC 6796 dal forlivese Giancarlo Cortini e classificata due ore più tardi dall’astrofilo inglese Robin Leadbeater e la SN2020ohg scoperta nella galassia IC 4654 dall’astrofilo svedese di origini polacche Grzegorz Duszanowicz in remoto dal suo Osservatorio in Namibia e classificata dall’astrofilo polacco Jaroslaw Grzegorzek.

Siamo quasi certi però che l’ISSP sia l’unico gruppo amatoriale al mondo, che oltre a fare ricerca di supernovae è anche in grado di classificarle. Ma andiamo per ordine.

Nella notte del 23 novembre, il trevigiano Paolo Campaner con il telescopio da 400 mm dell’Osservatorio di Ponte di Piave (TV) riprende una sessione di immagini, il cui numero troppo elevato avrebbe vanificato un controllo rapido. Per battere la spietata concorrenza dei programmi professionali di ricerca supernova è infatti fondamentale controllare le immagini nel più breve tempo possibile, diciamo entro le 24 ore. Invia perciò una parte dei target ripresi al nostro Fabio Briganti che individua facilmente un nuovo transiente di mag. +17 nella galassia a spirale barrata NGC 3697, posta nella costellazione del Leone a circa 300 milioni di anni luce.

Eseguiti i controlli del caso – per escludere la presenza di un pianetino in transito davanti alla galassia e appurare che non si tratti di una supernova già scoperta – viene inserita la comunicazione della scoperta nel portale TNS (Transient Name Server). Vengono allertati immediatamente gli astronomi dell’Osservatorio di Asiago e anche il bellunese Claudio Balcon, esperto in spettroscopia di supernovae ed entrato a far parte dell’ISSP nel 2018. Balcon riesce, con non poche difficoltà, a riprendere le spettro con ben due ore di posa e quindi a inserire la classificazione per primo nel TNS.

Paolo Campaner

Fabio Briganti

Claudio Balcon

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