Coelum Astronomia 251 - 2021 - Page 128

Inizia un nuovo anno e con gennaio tornano a solcare i nostri cieli le belle scie luminose delle Quadrantidi. Ogni inizio anno è caratterizzato dal manifestarsi più o meno discreto di questo sciame meteorico, il cui nome deriva dalla obsoleta costellazione del Quadrante Murale (introdotta da Lalande nel 1795 e abolita nel 1922) che un tempo occupava la regione situata nella parte nordorientale del Boote, dove è situato il radiante, ossia il punto da cui sembrano provenire le meteore (AR = 15,3h; Dec = 49,5°).

Questo sciame meteorico è attivo già dalla fine di dicembre e si manifesta fino al 12 gennaio circa. Il massimo dell’attività si avrà quest’anno verso le 15:30 del 3 gennaio. Essendo un orario diurno, il momento migliore per tentare di carpire qualche "stella cadente" sarà nella notte tra il 3 e il 4 gennaio o in quella a seguire.

Purtroppo non mancherà la Luna a disturbare e rendere difficoltosa la visione: in fase di gibbosa calante (l’Ultimo Quarto è stato raggiunto il 6 gennaio) illumina il cielo quando il radiante raggiunge un'elevazione adeguata alle osservazioni. Non dobbiamo desistere, tuttavia, perché potremo pur sempre godere della visione di queste meteore, sperando magari nell’apparizione di qualche oggetto più luminoso.

Le Quadrantidi sono meteore deboli e generalmente di colore blu, con velocità media di circa 42 km/s e sono discretamente brillanti (anche se molte sono telescopiche). L’attività è di tutto rispetto: mediamente lo ZHR è 70, ma nel recente passato ha toccato anche punte di 200.

Quest'anno si attende uno ZHR di 110. Bisogna però sottolineare che, generalmente, la durata del picco di massimo è di circa 4 ore, prevalentemente in orario diurno per questa apparizione delle Quadrantidi, e quindi dovremo comunque accontentarci di un rateo di meteore più basso.

3 gennaio

Le Quadrantidi

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