Coelum Astronomia 250 - 2020 - Page 118

In fotografia, il consiglio è quello di utilizzare obiettivi di corta focale, in grado di abbracciare per intero la scena includendo elementi del paesaggio ma attenzione a non esagerare: è sempre bello poter distinguere chiaramente nelle riprese di questo genere i protagonisti! Attenzione anche al tempo di esposizione: forse servirà qualche prova per imprimere correttamente la flebile luce cinerea della Luna, senza però bruciare i bordi del falcetto lunare, e del pianeta Venere.

14 dicembre - Le Geminidi

Quello delle Geminidi è uno tra i più attivi sciami meteorici dopo quello delle Perseidi e si manifesta in genere nel periodo che va dal 7 al 17 dicembre. Come particolarità ricordiamo che – unico tra quelli più conosciuti – lo sciame sembra essersi generato da un asteroide (3200) Phaethon, che è probabilmente il residuo di una cometa estinta, e non da una cometa. Sembra inoltre che abbia cominciato a manifestarsi solo dopo l’anno 1750. Il radiante è situato circa 2° a nordovest di Castore, la stella alfa della costellazione dei Gemelli.

L’attività di quest’anno prevede il picco massimo verso le ore 01:00 TU (le nostre ore 2:00) del 14 dicembre, in condizioni osservative eccellenti, considerando che nello stesso giorno la Luna raggiungerà la fase di Nuova, eliminando il rischio del disturbo lunare.

I picchi di attività hanno mostrato negli ultimi anni un leggero aumento e hanno raggiunto valori di ZHR ragguardevoli, pari a 140-150. Di solito, i tassi di manifestazione delle Geminidi in prossimità del picco persistono per diverse ore, offrendoci la possibilità di godere di questo spettacolo al meglio. In genere le meteore più deboli dovrebbero essere più abbondanti un giorno prima circa del picco massimo.

Per la ripresa e l’osservazione dello sciame, valgono tutti i consigli dati nel caso delle Perseidi (a parte circostanze e cartina ovviamente) che potete trovare a partire da questa pagina:

http://bit.ly/coelum_perseidi

Sotto. La posizione del radiante delle Geminidi rispetto alle stelle della costellazione da cui lo sciame prende il nome. Verso le 20:00 del 14 dicembre il radiante sarà già alto circa 30° sull’orizzonte di est-sudest.

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