Coelum Astronomia 244 - 2020 - Page 156

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

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Finalmente! La prima supernova scoperta in Italia nel 2020

Apriamo la rubrica di questo mese con la stupenda notizia della prima supernova amatoriale italiana scoperta nel 2020 e targata ISSP (Italian Supernovae Search Project).

Nella notte di Pasqua del 12 aprile Raffaele Belligoli, Flavio Castellani, Claudio Marangoni e Fernando Marziali dell’Osservatorio di Monte Baldo (VR), hanno trovato dentro l’uovo una meravigliosa sorpresa: la supernova di Pasqua! Il nuovo transiente è stato individuato a mag. +17 nella galassia a spirale NGC 6214 posta nella costellazione del Drago a circa 360 milioni di anni luce.

L’Osservatorio di Monte Baldo, membro ISSP dal gennaio 2013, si è distinto in questi ultimi anni per le numerose scoperte di novae extragalattiche (vedi Coelum Astronomia 210 e 243) e vanta al suo attivo altre due supernovae: la SN2012fm di tipo Ia scoperta il 21 ottobre del 2012 nella galassia UGC 3528 e la SN2013ff di tipo Ic scoperta il 31 agosto 2013 nella galassia NGC 2748.

Nei giorni dopo la scoperta il transiente è aumentato di luminosità fino a sfiorare la mag. +16 e nella notte fra il 15 e il 16 aprile, dall’Osservatorio di Asiago con il telescopio Copernico da 1,82 metri, è stato ottenuto lo spettro di conferma. La SN2020gpe, questa la sigla definitiva assegnata, è una supernova di tipo II, forse di tipo IIb, scoperta molto giovane, cioè pochi giorni dopo l’esplosione. Poche ore prima di Asiago il nostro Claudio Balcon aveva provato a riprendere lo spettro della supernova veronese, ma il piccolo diametro del suo strumento (200 mm), il seeing pessimo della serata e la troppa vicinanza della supernova al luminoso nucleo della galassia ospite avevano vanificato l’impresa. Ad essere sinceri uno spettro Claudio l’aveva ottenuto, ma non era affidabile: poteva escludere la presenza di una supernova di tipo Ia, ma restava

Sopra. Team dell’Osservatorio di Monte Baldo composto da Raffaele Belligoli, Flavio Castellani, Claudio Marangoni e Fernando Marziali.

Sotto. SN2020gpe in NGC6214 ripresa da Paolo Campaner con un riflettore 400mm F.5,5 - somma di 10 immagini da 75 secondi.

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